Mer, 23 Set 2026Il patron del Napoli ricorda: «È un proprietario che aveva esigenze da finanziere e non da imprenditore vero».DiRedazioneCondividi l'articoloAurelio De Laurentiis (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)In una Serie A con sempre più proprietari di club provenienti dall’estero, Aurelio De Laurentiis è rimasto uno dei pochi patron italiani. Di questo, e di molto altro, ne ha parlato lo stesso numero uno del Napoli che ha inoltre raccontato un episodio che riguarda Gerry Cardinale, proprietario del Milan tramite il suo fondo RedBird.«Ho invitato Gerry Cardinale a cena tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai altrimenti avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori, mi diceva cose che non stavano in cielo e in terra dal mio punto di vista: è un proprietario che aveva esigenze da finanziere e non da imprenditore vero – ha dichiarato De Laurentiis durante la conferenza stampa dopo aver ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli a Roma –. C’è un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano, Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che benefit è stato apportato? Nessuno».«lo sono un passionale di natura, se faccio una cosa è perché mi diverto – ha continuato il patron del Napoli –. C’è chi gioca a golf, chi gioca a tennis, io sono monotematico con la mia professione: può far inquietare mia moglie, ma io sono fatto così e non posso certo cambiare. Il discorso qual è: quando vai in Lega qualunque tipo di affermazione imprenditoriale, se vuoi fare impresa devi stravolgere ciò che non funziona».De Laurentiis ha poi concluso: «In Italia per carità, non devi toccare nulla, ci sono leggi che partono dal 1800, che quando le leggi e vedi che è stata modificata fai fatica a comprenderla. È difficile cambiare la mentalità di chi fa il calcio, si parla di fondi ma ci sono imprenditori che non sono presenti. lo con grande umiltà, non sapendo nulla di calcio, non conoscevo l’ambiente e mi sono fatto tutte le assemblee di Lega».Developed by 3x1010