Crosetto in pressing per le nuove spese sulla Difesa: «Ci saranno, la flessibilità serve per tante cose»

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La flessibilità, e quindi la possibilità di spendere oltre i vincoli di bilancio e anche oltre il capitolo Safe (che è un prestito agevolato per l’acquisto di armi europee ma entro la conta delle spese ordinarie) serve, dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto. «Abbiamo bisogno di flessibilità sulla Difesa, come su tante altre cose”. E anzi, in uno dei corridoi della Camera a margine del question time, rimasto con un paio di cronisti tra cui Open, si sbilancia: «Ci sarà la flessibilità anche sulla Difesa, Giorgetti parla in modo prudente come è nel suo stile”. Come funziona il piano per la flessibilitàIl giorno dopo la doccia fredda dei dati Istat che, certificando al 3,1% il rapporto deficit/pil rendono impossibile l’uscita anticipata dell’Italia dalla procedura di infrazione europea, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, arriva alla Camera per il question time facendo qualche promessa, in particolare sul bollo auto, ma tirando il freno sull’argomento costo dell’energia. L’elefante nella stanza sono quelle clausole di flessibilità su energia e difesa, chieste per l’intera Europa prima di tutto dall’Italia, accompagnate dalla lettera inviata dieci giorni fa a Bruxelles, e che adesso il nostro paese deve scegliere se utilizzare o no visto che, attivandole ora, l’Italia rischia di prolungare la procedura di infrazione per diverso tempo (anche se, proprio perché è una flessibilità concessa dall’Ue, la procedura di infrazione non si inasprisce). Come ripartire le speseGià prima della decisione di Istat, il governo italiano stava valutando di spalmare i margini di flessibilità europei su 2027 e 2028, in modo da concentrare i 14 miliardi ipotizzati per l’energia sul 2027 e i 22 miliardi per la difesa all’anno successivo, ad elezioni già passate. Tenere il paese in procedura di infrazione anche per gli anni futuri ha però un costo, economico e politico, visto che andrebbe poi giocata una campagna elettorale in cui la rivendicazione del rigore sui conti sarebbe, a dir poco, depotenziata. La discussione sarà politica, ha aggiunto Crosetto uscendo dal question time di Montecitorio e, «l’ultima parola spetta a Giorgetti». Ma visto che la campagna elettorale è già iniziata e corre parallela all’ultima manovra di bilancio, la discussione sarà perlomeno impegnativa. L'articolo Crosetto in pressing per le nuove spese sulla Difesa: «Ci saranno, la flessibilità serve per tante cose» proviene da Open.