La neutralità armata della Svizzera potrebbe andare incontro a cambiamenti con il referendum di domenica 27 settembre. I cittadini voteranno una proposta per modificare la Costituzione, irrigidendo la tradizionale neutralità dello Stato. Il dibattito è stato riaperto con la guerra della Russia all’Ucraina e la possibile vittoria del “no” potrebbe allontanare il Paese dal principio cardine di non intervento nei conflitti esteri.Cosa voteranno gli svizzeriIl referendum chiede di inserire nella Costituzione elvetica la neutralità «armata e perpetua» del Paese, la cui non belligeranza è riconosciuta a livello internazionale dal 1815. Di conseguenza, se vincesse il “sì” la Svizzera non potrebbe stringere legami con la Nato o qualsiasi alleanza militare. Sarebbe possibile solo se il Paese fosse attaccato. Secondo il governo, il provvedimento ridurrebbe in modo spropositato il margine di manovra della Svizzera in un momento in cui è richiesta la collaborazione internazionale. «La neutralità è sempre stata applicata con un certo margine di flessibilità» ha ribadito il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis, come riporta Euronews.La posizione del governo e dei cittadiniInizialmente la proposta non aveva schierato gli svizzeri da una parte netta, infatti i primi sondaggi facevano pensare a un voto incerto. Ora però sembra che il popolo abbia preso una decisione e, stando alle rilevazioni, oltre il 60% sarebbe propenso a respingere l’iniziativa. Il governo ha precisato che «neutralità non significa indifferenza» e che «non distoglierà lo sguardo quando vediamo violazioni delle stesse regole internazionali che ci permettono di vivere in pace». I maggiori partiti politici si sono schierati contro l’iniziativa. L’unica eccezione è il Partito Popolare svizzero che si è detto fin da subito favorevole alla proposta.Perché la Russia è coinvolta nel voto«Negli ultimi anni ci siamo persi, assumendo posizioni molto dure contro la Russia. E al contrario, posizioni estremamente deboli nei confronti di Israele. – ha dichiarato l’ex diplomatico svizzero Jean-Daniel Ruch all’agenzia AFP – Questa è un’occasione per ristabilire la credibilità della nostra neutralità». E proprio al centro del voto c’è la Russia. In questi quattro anni e mezzo di guerra all’Ucraina, la Svizzera ha aderito alle sanzioni dell’Unione Europea ed era stata accusata da Mosca di abbandonare la sua neutralità. Ora invece il referendum, definito da molti “filorusso”, è lodato dal presidente Vladimir Putin.L'articolo La Svizzera al voto per irrigidire la sua neutralità: cosa prevede il referendum e cosa c’entra la Russia proviene da Open.