Macron smentisce la Cia ma avverte: «Da Mosca possibili attacchi anche in Francia. Non è guerra ibrida: è guerra, punto»

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«È più della guerra ibrida: è guerra, punto». Emmanuel Macron usa parole nette in diretta televisiva su TF1 e France 2 per descrivere la nuova fase del confronto con la Russia. Pur smentendo l’esistenza di un presunto allarme della Cia su un imminente attacco con droni in Europa, il presidente francese ha avvertito la popolazione che la Francia potrebbe diventare bersaglio di azioni ostili simili a quella avvenuta a Lipsia. Di fronte a una situazione definita «inquieta e in costante escalation», l’Eliseo ha disposto il rafforzamento della protezione dei siti sensibili civili e militari, annunciato l’invio di nuovi missili a Kiev e lanciato la proposta di una «doppia moratoria» per fermare i raid sulle infrastrutture energetiche e nel Mar Nero.La smentita sulla Cia e il rischio di attacchi in Francia«Possiamo smentire questa notizia: la Cia non ha diffuso tale informazione», ha chiarito subito Macron in merito alle indiscrezioni sui droni russi, sottolineando come anche «il ministro della Difesa italiano abbia fatto la stessa cosa». Tuttavia, il capo dello Stato non ha nascosto la gravità del momento: «Ma sì, c’è una situazione inquietante, la tensione sta aumentando perché gli atti ostili un po’ ovunque in Europa si sono moltiplicati». Alla domanda diretta sulla possibilità che la Francia possa subire un attentato con droni simile a quello sferrato contro l’aeroporto di Lipsia l’estate scorsa, la risposta è stata perentoria: «La risposta è sì. La Russia considera l’Europa come la profondità strategica dell’Ucraina. Dato che gli europei aiutano gli ucraini, l’Europa può essere un bersaglio».Siti sensibili blindati e la nuova mobilitazione a MoscaRibadendo che la Russia «sta moltiplicando gli atti ostili e a volte criminali nei confronti dei Paesi europei», Macron ha confermato che l’apparato di sicurezza francese si è già attivato per prevenire qualsiasi sabotaggio: «Ad oggi in Francia non si sono verificati attacchi del tipo di quelli avvenuti a Lipsia, ma dobbiamo essere lucidi ed essere pronti. Negli ultimi giorni abbiamo riunito tutti i prefetti di zona: regione per regione, i siti civili e militari sono oggetto di protezione supplementare». Dal punto di vista militare, inoltre, l’Eliseo attende una nuova mossa strategica da parte del Cremlino: «È probabile una nuova mobilitazione. Le informazioni che circolano oggi parlano di circa 300.000 uomini».Nuove armi a Zelensky e la proposta di una «doppia moratoria»Sul fronte degli aiuti militari, Macron ha annunciato la firma di un nuovo accordo con Volodymyr Zelensky per garantire un sostegno «concreto» tramite la fornitura di «radar e missili supplementari» alle forze armate ucraine. Parallelamente, sul piano diplomatico, il presidente francese ha lanciato un appello per evitare un nuovo disastro umanitario e commerciale con l’arrivo dell’inverno: «Abbiamo proposto una doppia moratoria. L’anno scorso l’Ucraina ha sofferto il freddo, e i russi stanno facendo lo stesso quest’anno. La nostra proposta a russi e ucraini è chiara: cessare gli attacchi alle infrastrutture energetiche e cessare gli attacchi nel Mar Nero».L'articolo Macron smentisce la Cia ma avverte: «Da Mosca possibili attacchi anche in Francia. Non è guerra ibrida: è guerra, punto» proviene da Open.