Perché le zanzare sono attratte dal sangue?

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AGI - C'è un motivo per cui le giovani zanzare femmine passano dalla ricerca del nettare dei fiori a quella del sangue. Un cambiamento nella sensibilità di un singolo recettore olfattivo, denominato Or117, risponde alla canfora e a sostanze simili presenti negli odori floreali: è essenziale per la ricerca del nettare nelle femmine giovani che non si sono ancora accoppiate, ma la sua sensibilità diminuisce con l'età e dopo l'accoppiamento, quando cambia anche il comportamento alimentare.È quanto emerge da uno studio del gruppo di ricerca guidato da Rickard Ignell, professore di Ecologia chimica dell'Università svedese di scienze agrarie, in collaborazione con colleghi in Etiopia e negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista Current Biology.La maturazione sessualeLa ricerca riguarda una fase della vita delle zanzare femmine meno studiata rispetto alla ricerca dell'ospite da pungere. Nei primi giorni dopo lo sfarfallamento, il nettare rappresenta una risorsa importante per accumulare le riserve energetiche necessarie alla sopravvivenza, al volo e alla dispersione. Con la maturazione sessuale, le femmine sviluppano la capacità di assumere un pasto di sangue; l'accoppiamento accelera questo processo ed è associato a un cambiamento delle preferenze olfattive, che le porta a orientarsi verso gli esseri umani. Gli odori svolgono un ruolo fondamentale in entrambe le fasi. Le antenne delle zanzare ospitano numerosi recettori olfattivi, ciascuno sensibile a determinate sostanze chimiche.Il ricettore Or117Quando una molecola odorosa attiva un recettore, il segnale contribuisce a orientare il comportamento dell'insetto. Il gruppo di Ignell ha concentrato l'attenzione su Or117, individuandone la sensibilità alla canfora e a composti affini presenti nel profumo dei fiori particolarmente attraenti per le giovani femmine. "Le zanzare femmine sono dotate di un gran numero di recettori olfattivi, soprattutto sulle antenne - spiega Ignell - i recettori funzionano attraverso una sorta di meccanismo a chiave e serratura, per cui un singolo recettore può essere attivato soltanto da determinati odori. Quello che abbiamo dimostrato è che un cambiamento in un singolo recettore riconfigura completamente il comportamento di ricerca del cibo della femmina". Secondo i risultati descritti dai ricercatori, Or117 è necessario per il comportamento di ricerca del nettare nelle femmine giovani e non accoppiate. La canforaCon l'avanzare dell'età e dopo l'accoppiamento, le femmine smettono di essere attratte dagli odori floreali esaminati e mostrano una minore sensibilità alla canfora. Il cambiamento del recettore si inserisce così nella transizione dalla ricerca di una fonte di zuccheri alla ricerca di un pasto di sangue. La canfora è una sostanza dall'odore caratteristico, presente anche in prodotti di uso comune come il balsamo di tigre. Nel contesto dello studio, tuttavia, il suo interesse riguarda la funzione di segnale olfattivo associato ai fiori: il comunicato non dimostra che applicare canfora sulla pelle attiri o respinga le zanzare, né propone questa sostanza come metodo di protezione dalle punture.Come cambiano le abitudini alimentari delle zanzareIgnell studia da tempo i comportamenti guidati dagli odori nelle zanzare che trasmettono malattie, tra cui Aedes aegypti, vettore della dengue. Le ricerche precedenti del suo gruppo si sono concentrate sui segnali olfattivi che permettono alle femmine in cerca di sangue di individuare gli ospiti. Il nuovo lavoro esamina invece il passaggio che precede quella fase, quando l'insetto modifica le proprie preferenze alimentari durante la maturazione. Individuare un recettore coinvolto in questa transizione può offrire un punto di partenza per studiare come alterare il comportamento delle zanzare. "Più comprendiamo il loro senso dell'olfatto e i comportamenti che controlla, maggiori sono le possibilità di trovare modi per manipolare il comportamento di questi insetti che trasmettono malattie", conclude Ignell.La scoperta non equivale però alla disponibilità di un nuovo repellente o di una tecnica già sperimentata per ridurre la trasmissione delle infezioni. Il materiale diffuso dall'università non riporta prove di efficacia sul campo né indica che agire su Or117 impedisca alle femmine di cercare un ospite umano. Il risultato chiarisce un meccanismo olfattivo coinvolto nel cambiamento delle preferenze alimentari e offre una base per ulteriori ricerche sul comportamento delle zanzare.