Un finto messaggio Whatsapp. E poi una telefonata fatta con l’intelligenza artificiale. Così il presidente di Fideuram Paolo Molesini ha abboccato a febbraio 2026 a una truffa da 95 milioni di euro. Poi ridotti a 36 perché la procura di Milano ne ha recuperato una buona parte. I banditi informatici hanno impersonato via Whatsapp l’amministratore delegato di Banca Intesa (controllante di Fideuram) Carlo Messina. Poi hanno simulato una telefonata con il legale di uno studio internazionale. E hanno così convinto Molesini a spostare fondi verso la Cina e Hong Kong. All’operazione di recupero ne mancano 36, convertiti in bitcoin. Mentre il manager ha lasciato l’azienda a marzo.La truffa a FideuramLa storia la racconta oggi il Corriere della Sera. Comincia con un messaggio WhatsApp da parte di Messina, ad della capogruppo Intesa, a Molesini, presidente di Fideuram. 69 anni, una vita in Intesa, Molesini dal 2015 al 2020 è stato ad e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, divenendone presidente nel febbraio 2020, fino alle dimissioni dello scorso marzo. Nel messaggio il falso Messina dice a Molesini che bisogna spostare soldi attraverso la tesoreria di Fideuram per un’operazione finanziaria. Si parla di un centinaio di milioni di euro.Il messaggio WhatsApp e la telefonataSubito dopo Molesini riceve una falsa telefonata. Dall’altro capo del filo dovrebbe esserci Paolo Nastasi, managing partner di A&O Shearman Italia, colosso americano da 3,7 miliardi di fatturato dopo la fusione tra Allen & Overy e Shearman & Sterling. Molesini lo conosce: la sua voce è stata replicata con l’intelligenza artificiale. Poi via mail gli arrivano le coordinate delle società e dei conti esteri sui quali operare i pagamenti. E lui ordina al direttore finanziario della banca di far partire i soldi verso Cina e Hong Kong.La reazioneI sistemi di controllo dell’istituto però fanno partire subito un alert. E una banca in Cina blocca 40 milioni e li restituisce. Intanto l’avvocato Guido Alleva denuncia alla procura di Milano. I pm Alfonso Serritiello e Barbara Benzi in una banca in Portogallo riescono a fermare in tempo altri 13 milioni, sequestrati dalla gip Sonia Mancini. Ma 36 milioni non si riescono a recuperare. Secondo gli inquirenti sono stati convertiti in criptovalute. Adesso li stanno cercando di rintracciare prima della monetizzazione. Molesini si dimette il 12 marzo «per ragioni personali».I managerLa consolazione per lui è di non essere l’unico. Sisal è stata raggirata per 5,5 milioni, Marie Tecnimont per 18. L’ex proprietario dell’Inter Massimo Moratti, su richiesta di un finto ministro della Difesa Crosetto per finanziare il riscatto di due inesistenti ostaggi italiani da liberare in Medio Oriente, vide la Procura restituirgli quasi tutto il milione di euro già finito tra Hong Kong e Olanda.L'articolo La grande truffa a Fideuram: così hanno rubato 36 milioni di euro con un WhatsApp proviene da Open.