Non è un altro ritorno per Benji & Fede. Quello è già avvenuto, dopo la separazione del 2020 e la reunion che li ha riportati insieme. Con Quando Viaggi da Sola, il loro sesto album, Benjamin Mascolo e Federico Rossi sembrano piuttosto voler capire che cosa resta del duo che il pubblico ha conosciuto dieci anni fa e, soprattutto, chi sono diventati nel frattempo.Il disco, uscito il 18 settembre per Warner Music Italy, contiene nove brani e nasce da un percorso iniziato circa due anni fa proprio con la title track. È un lavoro più intimo, libero e vicino al cantautorato, nel quale le chitarre tornano ad avere spazio e l’immagine del viaggio diventa il filo che tiene insieme distanze, relazioni, aspettative e quella sensazione, molto adulta, di scoprire che la vita non sempre assomiglia a quella che avevamo immaginato.Foto: Instagram @benjiefedeGiulia De Lellis: «In gravidanza 11 chili», poi il post partoBenji & Fede, un disco nato senza inseguire le aspettativeLa differenza rispetto al passato sta soprattutto nel modo in cui queste canzoni sono nate. Meno attenzione alle formule, più fiducia nell’istinto. Gran parte del lavoro è stato fatto tra Milano e Modena, insieme a persone che conoscono bene il loro percorso, lasciando spazio a intuizioni, melodie e pensieri arrivati dalle esperienze vissute.È quasi un ritorno alle origini, ma con dieci anni in più sulle spalle. Fede racconta di aver sempre avuto un legame forte con il cantautorato italiano e di essere riuscito, questa volta, a far emergere quella parte senza doverla necessariamente adattare all’immagine costruita negli anni intorno a Benji & Fede. Benji, da parte sua, riconosce di averlo seguito in questa direzione, scoprendo anche come alcune scelte sulle quali inizialmente non era convinto potessero funzionare.In un’intervista rilasciata a Vanity Fair Italia, Fede ha spiegato che il nuovo lavoro è «più autentico» proprio perché, questa volta, il duo ha scelto di non seguire schemi dettati dalle logiche di mercato. Un passaggio che racconta bene il senso dell’intero progetto: non rinnegare ciò che Benji & Fede sono stati, ma concedersi finalmente la libertà di seguire intuizioni che in passato, come ammettono loro stessi, erano state talvolta accantonate. Il punto, infatti, non è prendere le distanze dal pop che li ha portati al successo. È smettere di pensare che Benji & Fede debbano necessariamente coincidere con un certo tipo di canzone. Dopo hit associate all’estate, ritornelli immediati e gli anni in cui erano diventati due teen idol, l’aspettativa del pubblico è rimasta a lungo legata alla loro versione più spensierata. È ancora Vanity Fair a raccogliere una delle riflessioni più nette di Benji su questo passaggio: per il successo avuto da alcune canzoni, racconta, le persone continuano ad aspettarsi da loro brani che siano «allegri a tutti i costi». Ma nel frattempo sono cresciuti loro, è cresciuto il pubblico e sono cambiate anche le emozioni che vogliono mettere dentro la musica.Foto: Instagram @federicorossiCanalis e Corvaglia, svelato il motivo della lite dopo anniQuando Viaggi da Sola, l’amore quando diventa più difficile dirloIl viaggio del titolo non riguarda soltanto un luogo. La protagonista di Quando Viaggi da Sola è immaginaria e rappresenta qualcuno che, allontanandosi da ciò che conosce, si ritrova inevitabilmente davanti ai propri pensieri. Nel brano c’è anche una relazione che non ha avuto neppure il tempo di cominciare davvero.Da qui passa uno dei temi più presenti nel disco: la difficoltà di entrare in contatto con quello che si prova. Benji & Fede parlano di una società nella quale spesso ci si ferma alla superficie, mentre arrivare alle emozioni più profonde – prima alle proprie e poi a quelle degli altri – è diventato complicato. Persino dire “ti amo” finisce per sembrare distante dal modo in cui oggi vengono vissuti molti rapporti.Non è casuale neppure la scelta di Parigi per l’immaginario che accompagna il progetto. Fede racconta di esserci stato da solo e di avere sempre percepito la città come un luogo legato al romanticismo. Per un album costruito volutamente senza schemi, quella cornice è diventata quasi naturale.Da Gaber a Fellini, l’altra faccia di Benji & FedeDentro le nove tracce ci sono anche riferimenti e atmosfere lontane dal pop con cui il duo è stato identificato per anni.Non So Se Mi Va racconta soprattutto lo scarto tra ciò che immaginiamo per la nostra vita e quello che poi accade davvero. Intervistati da Sky TG24, davanti al possibile richiamo a Giorgio Gaber i due si dicono onorati del paragone e spiegano di aver scelto l’ironia per raccontare il disincanto e le aspettative che si scontrano con la realtà. Hotel Miramare, invece, porta con sé una nostalgia quasi felliniana. Quel “dammi” che ritorna nel testo ha qualcosa di volutamente infantile: è il desiderio di tornare a vivere il presente con la leggerezza di quando si era ragazzi, prima che arrivassero il giudizio degli altri e il peso delle responsabilità. Poi ci sono Via da Me, con il pensiero di ciò che resterà degli anni migliori, e Oh Maria, che parte dal sogno dell’America. Per Benji & Fede quel sogno può ancora esistere, anche se può fare paura e persino “bruciare”: dipende da ciò che spinge una persona a inseguirlo. Sono immagini diverse, ma appartengono allo stesso racconto: due ragazzi diventati uomini che non vogliono cancellare quello che sono stati per riuscire a parlare di ciò che sono adesso.Beppe Grillo torna da Fedez: «Non fonderò un nuovo partito»Dopo la separazione, è cambiato anche il loro rapportoIl nuovo equilibrio musicale sembra andare di pari passo con quello personale. Dopo anni vissuti insieme, la pausa iniziata nel 2020 e il successivo ritorno, Benji e Fede raccontano di essere diventati più diretti l’uno con l’altro.A Vanity Fair, Benji ha spiegato che oggi tra loro c’è maggiore onestà: riescono a dirsi le cose in maniera diretta, pur mantenendo rispetto reciproco. Anche il compromesso, dopo tutto quello che hanno attraversato, non viene più necessariamente vissuto come una rinuncia. Può capitare di non condividere una scelta in studio e accorgersi solo dopo che l’altro aveva visto qualcosa che inizialmente non si riusciva a cogliere.Per Benji, nel frattempo, è cambiata anche la vita fuori dallo studio. Diventare padre gli ha restituito pazienza, energia e voglia di fare. Sempre nell’intervista a Vanity Fair, racconta che per un periodo la musica era diventata più un mestiere che una passione. La nascita della figlia e la vita familiare gli hanno invece restituito una vitalità capace di riflettersi anche sul lavoro: una felicità che descrive come un bicchiere che si riempie fino a traboccare sul resto della sua vita.Foto: Instagram @b3nChanel Totti vuole diventare mamma: «Ma manca la materia prima»Dai teen idol al pubblico adultoParlando ancora con Vanity Fair, Benji osserva come quella che definisce l’«isteria di massa» vissuta dieci anni fa abbia lasciato progressivamente spazio a un rapporto diverso. Oggi capita più facilmente che qualcuno si avvicini per stringere loro la mano e avere una conversazione. Fede non rinnega quella stagione, ma sente la necessità che anche l’immagine pubblica del duo riesca ad allinearsi alle persone che sono diventati. Dopo cinque anni lontani, sa che questo passaggio richiederà tempo: il pubblico deve conoscere nuovamente Benji & Fede e mettere insieme ciò che ricorda di loro con quello che stanno provando a raccontare oggi.Dal 3 ottobre questa nuova fase arriverà anche sul palco con Sempre in Due – Live a Teatro, il loro primo tour teatrale, al via da Modena. La dimensione sarà inevitabilmente più raccolta rispetto ai grandi concerti della loro storia e permetterà di mettere insieme le nuove canzoni e il repertorio precedente, rivisitato per l’occasione. Alla domanda di Sky TG24 se questo disco possa essere considerato il loro personale Mulholland Drive, Benji & Fede accettano la suggestione, ma con una precisazione importante: non tutto il passato è stato accantonato o metabolizzato. Stanno ancora cercando un equilibrio, conoscendosi di nuovo mentre continuano a fare musica insieme.Forse è proprio questa la differenza rispetto a dieci anni fa. Allora Benji & Fede sembravano sapere perfettamente quale posto occupare nel pop italiano. Oggi si concedono il diritto di non avere già tutte le risposte. E Quando Viaggi da Solaparte esattamente da lì.| Da Rumors.it