La Repubblica Ceca cede al fascino della Full Self Driving di Tesla. Praga ha infatti appena concesso il via libera alla versione Supervised del sistema di assistenza alla guida di Elon Musk, diventando la settima nazione dell'Unione Europea ad aprire le porte alla tecnologia della casa americana. L'annuncio è arrivato via X con una nota ufficiale del costruttore, che ha promesso un avvio imminente del rollout.I clienti locali al volante di una Tesla di ultima generazione, quelle equipaggiate con l'hardware HW 4, potranno attivare il pacchetto sottoscrivendo l'abbonamento dedicato da 99 euro al mese.Il retroscenaLa mossa del governo ceco fa notizia soprattutto per l'inversione di marcia rispetto ai mesi scorsi. All'inizio del 2026, infatti, dalle parti di Praga il clima era decisamente diverso. Le autorità si erano rifiutate di recepire l'omologazione concessa dai Paesi Bassi, mettendo a verbale perplessità non da poco.Sotto la lente erano finite la capacità del software di leggere correttamente la segnaletica, il rispetto dei limiti di velocità e l'efficacia del monitoraggio dell'attenzione di chi guida. Senza contare la linea politica del Paese, che spingeva per attendere un'azione coordinata da parte dell'intera UE.FSD Supervised now approved in Czechia ð¨ð¿Rollout will begin soon pic.twitter.com/nGdA7NBriY— Tesla Europe, Middle East & Africa (@teslaeurope) September 21, 2026E allora cos'è cambiato nel frattempo? Un lungo lavoro dietro le quinte tra tecnici e istituzioni. Mesi di analisi approfondite, incontri diretti con gli ingegneri di Tesla, consultazioni con gli altri Paesi europei e, soprattutto, l'esame dei dati raccolti sul campo dove la FSD è già attiva. Risultato? Riserve sciolte e semaforo verde.Il nodo del 6 ottobre: cosa succede ora in Unione Europea?Il via libera ceco rischia di pesare parecchio sui prossimi equilibri comunitari. Mentre il dibattito politico a Bruxelles va a rilento, sette Stati membri hanno già scelto di muoversi in autonomia senza aspettare i tempi della burocrazia centrale.Resta da capire se questa accelerazione solitaria influenzerà l'esito della votazione decisiva a livello UE, fissata per il prossimo 6 ottobre. I giochi, al momento, restano del tutto aperti. Per far passare l'omologazione globale serve infatti una maggioranza qualificata particolarmente stringente: il "sì" di almeno 15 dei 27 Paesi membri, a patto che rappresentino complessivamente il 65% della popolazione dell'Unione.La guida "completamente autonoma" non esiste ancoraAl di là del nome commerciale altisonante, la Full Self Driving non trasforma le auto elettriche di Musk in veicoli a guida autonoma totale. Il software si attesta legalmente e tecnicamente come un sistema di Livello 2.Questo significa che l'auto può gestire in autonomia traiettorie, sorpassi e incroci anche nei contesti urbani più complessi. Ma richiede comunque un presidio costante. Chi sta al posto guida non può permettersi distrazioni e deve essere pronto a riprendere il controllo del volante in una frazione di secondo. In caso di errore del sistema o di incidente, per la legge non ci sono dubbi. La responsabilità civile e penale resta al 100% in capo al conducente.Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Ecoportatil.it a 749 euro. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE