Esposto alla Corte dei Conti per lo stadio del Torino: nel mirino concessione, canone e spese pubbliche

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Gio, 24 Set 2026L’iniziativa chiede verifiche sui rapporti tra Comune e club dal 2015 a oggi, con focus su utilizzo dell’impianto, adeguatezza del canone, manutenzioni e possibili profili di danno erariale.DiRedazioneCondividi l'articoloStadio Olimpico Grande Torino (Foto: Claudio Villa/Getty Images)La gestione dello Stadio Olimpico Grande Torino finisce all’attenzione della Procura regionale della Corte dei Conti. Il Team Avvocati Granata (TAG) ha annunciato la predisposizione di un esposto dedicato ai rapporti tra il Comune di Torino e il Torino di Urbano Cairo in relazione all’utilizzo dell’impianto, di proprietà dell’amministrazione comunale.Il documento, composto da oltre 20 pagine e corredato da atti e documentazione amministrativa, è stato redatto dall’avvocato Paolo Rendina, con la collaborazione dell’avvocato Marengo. La presentazione alla stampa è prevista per il 30 settembre, mentre il deposito presso la Procura della Corte dei Conti è annunciato per il 2 ottobre 2026.L’obiettivo dell’esposto è chiedere alla magistratura contabile di verificare l’eventuale esistenza di profili di responsabilità amministrativo-contabile legati alla gestione dell’impianto, con particolare riferimento al periodo che parte dal 2015, durante il quale il Torino ha utilizzato lo stadio in qualità di concessionario o affittuario del Comune.Sotto esame concessione e canoneUno dei principali punti sollevati riguarda l’utilizzo dello stadio successivamente alla scadenza della concessione originaria. Nell’esposto viene chiesto di verificare se siano configurabili responsabilità in relazione al mantenimento dell’utilizzo dell’impianto «senza un nuovo titolo formale» e alla mancata attivazione, secondo la ricostruzione dei promotori, di una procedura comparativa a evidenza pubblica per il futuro affidamento della gestione.Un ulteriore tema riguarda il canone corrisposto per l’utilizzo dello stadio. I firmatari chiedono alla Corte dei Conti di valutare se l’importo applicato sia risultato adeguato rispetto al valore di mercato dell’impianto e ai canoni applicabili a strutture considerate comparabili.L’esposto invita inoltre la magistratura contabile ad approfondire l’eventuale esistenza di un danno erariale nel periodo di proroga dell’utilizzo dello stadio. Tra i parametri indicati figurano i canoni di mercato per impianti analoghi, i corrispettivi precedentemente percepiti dall’amministrazione e l’eventuale pregiudizio alla concorrenza derivante dalla mancata procedura a evidenza pubblica. Si tratta, in questa fase, di richieste di verifica formulate dai promotori dell’esposto e non di responsabilità già accertate.Manutenzioni e risorse pubblicheUn’altra parte del documento riguarda le risorse pubbliche destinate alla manutenzione dello stadio. Viene chiesto di ricostruire termini e modalità con cui, nel periodo preso in esame, il Comune abbia sostenuto spese per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sull’impianto. L’obiettivo è chiarire il perimetro degli interventi effettuati con risorse dell’amministrazione pubblica e il rapporto tra tali spese e gli obblighi previsti dagli accordi con il Torino.Tra gli aspetti sui quali viene richiesta una verifica figura anche il costo sostenuto dal Comune per il servizio di viabilità e Polizia Municipale in occasione delle partite disputate allo stadio. L’esposto punta in particolare a ricostruire termini e modalità degli eventuali rimborsi alla Città di Torino per le spese legate alla gestione della circolazione e dell’ordine viabilistico intorno all’impianto.Il tema del manto erbosoL’ultimo fronte riguarda gli accordi relativi all’utilizzo dello stadio per eventi e alla gestione delle somme destinate al rifacimento del manto erboso.Secondo quanto riportato dai promotori dell’esposto, dal 2023 sarebbe stato definito un meccanismo attraverso il quale il Comune contrattualizzerebbe direttamente con i soggetti organizzatori degli eventi, utilizzando le somme incassate per interventi sul terreno di gioco. Anche su questo punto viene chiesto alla Corte dei Conti di verificare termini, modalità e natura degli accordi intercorsi tra Città di Torino e Torino FC.Con il deposito dell’esposto, la vicenda legata alla gestione economica e amministrativa dello stadio entra dunque in una nuova fase. Spetterà ora alla Procura della Corte dei Conti valutare la documentazione depositata e stabilire se vi siano elementi meritevoli di ulteriori approfondimenti sotto il profilo contabile e amministrativo.Developed by 3x1010