Il mondo della musica e le aziende spingono per il nuovo stadio del Bologna

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Gio, 24 Set 2026All’inizio della prossima settimana è atteso il vertice fra i rappresentati del club e quelli di BolognaFiere.DiRedazioneCondividi l'articoloJoey Saputo (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)Il tempo corre e il termine per completare le candidature degli stadi in vista di EURO 2032 si avvicina sempre di più. Questo è stato, infatti, fissato per il 30 settembre e uno degli impianti che deve ancora regolarizzare la propria posizione è quello pensato dal Bologna con BolognaFiere come nuova casa del club rossoblù di Joey Saputo.Come riporta Il Resto del Carlino, in virtù della scadenza sempre più vicina i rappresentanti di Bologna e BolognaFiere si sono dati appuntamento ai primi giorni della prossima settimana per una decisione finale che porterà alla decisione finale in vista di EURO 2032, per cui serve una accelerata decisa e definitiva. A rendere ancora più importante questa decisione è il contributo governativo da quasi 30 milioni di euro che è garantito ai progetti che presenteranno la propria candidatura completa con tutta la documentazione richiesta per la rassegna continentale che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia.Proprio i costi sono uno dei nodi del progetto per il nuovo stadio di Bologna. 200 milioni di euro sono già stati garantiti da BolognaFiere, mentre il Bologna coprirebbe le spese relative di uno stadio dedicato solo al calcio. Ma per rendere l’impianto polifunzionale all’interno di un progetto che trasformerebbe la struttura fruibile tanto per fiere quanto per concerti, ci sono da conteggiare costi relativi alla polifunzionalità, come tetto e prato retraibili e che portano l’esborso a crescere di un centinaio di milioni che, con l’eventuale contributo governativo, diventerebbero solamente 70.Avere uno stadio polifunzionale per eventi e concerti, inoltre, sta attirando l’attenzione di imprese e imprenditori, soprattutto nell’ambito musicale. In prima fila, infatti, c’è anche il gruppo di promozione eventi Live Nation, promoter internazionale che ha attualmente in mano anche l’organizzazione di concerti al Dall’Ara. Ma non solo, in corso ci sono anche dei discorsi con aziende che producono e distribuiscono energia che potrebbero occuparsi dell’allestimento degli impianti e forniture del nuovo stadio: se in qualità di sponsor o entrando con quote nella società che gestirà poi il nuovo impianto all’interno della quale ci saranno BolognaFiere e Saputo è uno degli aspetti in via di definizione.Proprio per questi fattori, nelle ultime settimane sta crescendo sempre di più l’ottimismo che l’operazione nuovo stadio possa andare avanti e che dalla lettera d’intenti e dalle analisi su studi e fattibilità si possa passare a un progetto con relativo piano finanziario.L’unico problema, al momento, è emerso dall’analisi della redditività, secondo la quale il nuovo stadio dovrebbe garantire il 3-4%, al di sotto del rendimento medio immobiliare. Ma per BolognaFiere e Bologna l’investimento rimane cruciale, come pure per la città che ridisegnerebbe così il quadrante della zona rendendolo attrattivo per eventi. Per il Bologna, poi, garantirebbe un nuovo impianto, moderno, ad affitto contenuto.I presupposti, insomma, per vedere una accelerata nelle prossime ore ci sono tutti, e per questo si sta lavorando al coinvolgimento di imprenditori locali, ma anche di aziende di energia e del mondo musicale che possano avere interesse a investire in vista di un ritorno. Tra lunedì e martedì, l’ultimo vertice e il verdetto. Se le imprese contattate si schiereranno al fianco di BolognaFiere e Bologna, arriverà la fumata bianca. In caso contrario, ci saranno da rivedere costi o operazione, perdendo quei già citati 30 milioni messi a disposizione per gli impianti candidabili per EURO 2032.Developed by 3x1010