Il Partito Autenticità e Modernità (Pam), componente dell’attuale coalizione di governo, è in testa alle elezioni legislative marocchine, svolte il 23 settembre. I primi risultati, ancora provvisori, gli attribuiscono 97 seggi sui 395 della Camera dei Rappresentanti.L’affluenza si è fermata al 38,08%, secondo i dati diffusi dall’agenzia Map: un’astensione del 61,92%, indicata come la più alta mai registrata. La partecipazione era stata del 50,86% nel 2021 e del 42,27% nel 2016.Alle spalle del Pam si collocano il Raggruppamento nazionale degli indipendenti (Rni), con 66 seggi, e il Partito Istiqlal, con 65. Entrambi fanno parte della coalizione di governo, finora guidata dal Rni. Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Pjd) ottiene 54 seggi, dopo la forte battuta d’arresto del 2021. Il partito era salito al potere dieci anni prima, nel periodo delle cosiddette Primavere arabe.In base ai dati preliminari, i tre partiti della coalizione sommano 228 seggi. Il primo ministro viene nominato dal re tra gli esponenti del partito che ottiene il maggior numero di voti alle elezioni legislative.Il Pam, che fa parte della coalizione di governo uscente e partiva come favorito nelle proiezioni degli analisti, è stato fondato nel 2008, tra gli altri, da Fouad Ali El Himma, compagno di scuola del re Mohamed VI e consigliere reale. Da due mesi è anche il partito di Fouzi Lekjaa, ministro del Bilancio, presidente della Federazione calcistica marocchina e una delle figure di maggior peso in un panorama politico che sarà incentrato sui Mondiali del 2030, che il Marocco organizzerà insieme a Spagna e Portogallo.