Del Vecchio e la svolta vicina sull’eredità: «Possiamo voltare pagina. L’avvertimento all’ad Milleri: difenderò sempre i posti di lavoro in Italia»

Wait 5 sec.

Tra gli azionisti della holding di famiglia qualcosa si muove, almeno secondo Leonardo Maria Del Vecchio. Parlando ad Agordo, nel Bellunese, il quartogenito del fondatore di Luxottica ha raccontato all’Ansa di vedere «i primi segnali di un dialogo vero tra i soci di Delfin». Il suo addio alle cariche in EssilorLuxottica, a suo dire, avrebbe contribuito a ricucire i rapporti: «Ha aiutato a ricostruire un clima di fiducia. A volte, per sbloccare una situazione, bisogna essere i primi a muoversi». Un’uscita che Del Vecchio definisce «formale, ma non sostanziale», perché «non è un passo indietro ma un passo avanti». Quanto al vertice tra gli azionisti, l’auspicio è che si tenga entro ottobre, «perché abbiamo appuntamenti importanti». Intanto lavorano i tecnici: «Ci si vede quando c’è qualcosa da decidere. A tutti, me compreso, chiedo il massimo senso di responsabilità».L’eredità di Leonardo Del Vecchio e il trasferimento delle quoteSulle cause e sulle penali, l’imprenditore ha preferito non scendere nei dettagli: «Non credo sia il giorno per parlarne». La priorità, ha spiegato, è un’intesa complessiva sull’eredità del padre, che una volta raggiunta permetterebbe di superare i contenziosi. «È lì che voglio mettere le energie», ha detto. Sul passaggio delle partecipazioni in Delfin verso veicoli societari personali, Del Vecchio ha invitato a «riportare il discorso alla sostanza»: tutti i soci stanno completando i trasferimenti, con modalità «articolate» ma un percorso «chiaro». Alcuni hanno già concluso l’operazione, mentre lui conta di poterlo fare entro la fine dell’anno.Il messaggio a Milleri in vista della trimestrale di EssilorLuxotticaParole che sembrano suonare come un avvertimento ancora una volta per l’Ad Francesco Milleri, che secondo Del Vecchio «è prima di tutto l’amministratore delegato di EssilorLuxottica, ed è lì che devono concentrarsi le sue energie». La data cerchiata in rosso è il 20 ottobre, quando arriveranno i conti trimestrali: «Come azionista ho grande interesse a capire quale sia la strada per tornare a 300 euro». Il gruppo, ha osservato, ha una redditività ai massimi, ma il mercato penalizzerebbe «una mancanza di chiarezza sul posizionamento strategico futuro». Poi il ricordo del padre, definito «il più grande», capace di lasciare un’azienda in grado di camminare da sola per tre anni. «Ma nemmeno lui poteva prevedere gli stravolgimenti che stiamo vivendo oggi, tra intelligenza artificiale e conflitti. Adesso – dice Del Vecchio con una sorta di avviso di sfratto per il manager – servono persone capaci di tenere il timone in acque nuove».Risiko bancario, la linea di Del Vecchio sulle scelte di DelfinSulle mosse della holding nelle partite bancarie, Del Vecchio ha detto di aver letto di un confronto in corso tra il board di Delfin e gli azionisti, precisando però di non essere stato contattato: «Confido che l’amministratore Bardin abbia ancora il mio numero». La sua posizione, ha assicurato, non cambia: Delfin dovrà puntare sull’opzione «che garantisca maggiore flessibilità e creazione di valore per affrontare la nuova stagione della sua governance».Il nuovo polo per l’infanzia di AgordoL’occasione della visita era l’inaugurazione del Polo per l’Infanzia 0-6 anni, progetto del Comune che riunisce in un’unica struttura asilo nido e scuola dell’infanzia, realizzato con il sostegno della Fondazione Lmdv. Con la fine dei lavori di adeguamento, ristrutturazione ed efficientamento energetico, il polo è ora pienamente operativo e ospita 128 bambini, 40 al nido e 88 alla materna, provenienti anche da altri Comuni della zona. «Oggi restituiamo alla comunità un luogo pensato per i bambini, ma anche per le famiglie e per il futuro di questo territorio», ha detto Del Vecchio, sottolineando che Agordo «occupa un posto speciale nella storia della mia famiglia». E ha rivendicato l’impegno a «difendere ogni singolo posto di lavoro, l’italianità, ogni fabbrica e il cuore pulsante che è Agordo». Alla domanda su una possibile visita allo stabilimento, ha risposto con una battuta: «Non so, mi faranno entrare?».L'articolo Del Vecchio e la svolta vicina sull’eredità: «Possiamo voltare pagina. L’avvertimento all’ad Milleri: difenderò sempre i posti di lavoro in Italia» proviene da Open.