Artrite e ricerca, l’ecografia può intercettarla anche nei ‘sani’

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La diagnosi precoce di artrite diventa più precisa con l’ecografia. Uno studio multicentrico internazionale, coordinato da Maria Antonietta D’Agostino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e realizzata insieme a colleghi dell’Università di Birmingham, riscrive i parametri per la diagnosi ecografica precoce delle malattie articolari infiammatorie. Fino a oggi si riteneva che gli individui ‘sani’, cioè senza segni clinici evidenti di malattia infiammatoria articolare, non presentassero alterazioni rilevabili in nessuna articolazione, a qualsiasi età. Un presupposto che questo lavoro dimostra non essere del tutto corretto, aprendo la strada a diagnosi più accurate delle malattie reumatiche infiammatorie. E permettendo di distinguere con maggiore certezza i segni dell’invecchiamento da quelli di una vera patologia infiammatoria in fase iniziale. Si tratta di “un passo avanti verso la medicina di precisione applicata all’imaging reumatologico, riducendo il rischio di diagnosi tardive o, al contrario, di sovradiagnosi in soggetti sani”, chiarisce D’Agostino commentando il lavoro pubblicato su ‘Lancet Rheumatology’. Artrite e articolazioni ‘nel mirino’, la ricerca su 800 personeL’indagine ha coinvolto 802 soggetti sani tra i 18 e gli 80 anni, reclutati in 20 centri distribuiti in 13 Paesi tra Europa, Sud America, Asia e Medio Oriente. I ricercatori li hanno sottoposti a una valutazione ecografica sistematica delle articolazioni delle mani (metacarpo-falangee, interfalangee prossimali), del polso e del piede (metatarso-falangee), misurando tre parametri chiave. Su oltre 28.000 articolazioni esaminate, il 13% presentava un’alterazione ecografica di grado superiore a zero, con una prevalenza più marcata a carico delle articolazioni del dorso del piede.Il dato più significativo però riguarda il segnale Doppler (che denota una vascolarizzazione aumentata, come si osserva nei processi infiammatori): la sua presenza in qualunque articolazione della mano, del polso o del piede, è sempre indicativa di una condizione patologica, indipendentemente dall’età. “Quando facciamo un’ecografia per verificare la presenza di sinovite o artrite, alcune piccole alterazioni della membrana sinoviale possono essere già presenti anche in soggetti sani – spiega D’Agostino – Per verificare la frequenza di queste alterazioni nella popolazione ‘sana’, abbiamo effettuato un ampio studio ecografico su soggetti di diverse etnie e sesso, valutando le articolazioni dei polsi, delle mani e dei piedi, per individuare quali alterazioni possano essere considerate estremamente specifiche di un’artrite, soprattutto in soggetti considerati a rischio (presenza di autoanticorpi o dolore infiammatorio persistente)”. “Ne è risultato che le alterazioni Doppler, cioè l’aumento della vascolarizzazione della membrana sinoviale, configurano sempre una lesione patologica e che la presenza di alterazioni a carico delle piccole articolazioni delle mani (interfalangee prossimali e metacarpofalangee) vada sempre considerata patologica, a qualsiasi età, anche se il soggetto non ha ancora manifestazioni cliniche”, aggiunge D’Agostino.Questo articolo Artrite e ricerca, l’ecografia può intercettarla anche nei ‘sani’ proviene da LaPresse