Giorgia Meloni cita indirettamente questo nostro sito che per primo ha tirato fuori quella vecchia circolare, datata 1990, in chi l’allora ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella chiedeva di non superare una quota troppo alta di stranieri nelle classi per favorire l’integrazione.“Quando il presidente della Repubblica era ministro dell’Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, è una misura di buonsenso. Mi pare sia giusto portarla avanti”, ha detto la premier a 5 minuti ospite di Bruno Vespa. “Non credo che il presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto”, ha aggiunto Meloni convinta che Mattarella in realtà non abbia detto quelle frasi “per contestare l’iniziativa del governo”. “Personalmente non la leggo così. Non la leggo così perché il Presidente della Repubblica, per l’appunto, dice che la scuola deve non creare ghetti”. E i ghetti, secondo Meloni, si creano proprio quando“tu prendi un bambino straniero che non parla la nostra lingua e lo metti in una classe dove la prevalenza degli studenti non parla la nostra lingua. Questo è il ghetto. Mentre creare una distribuzione più equa delle classi, delle classi più equilibrate, serve proprio a impedire un ghetto. Il Presidente della Repubblica parla di superare le incomunicabilità e qual è la base per superare l’incomunicabilità? È la lingua. Tant’è che noi parliamo, appunto, di una migliore distribuzione dei ragazzi stranieri che non parlano la nostra lingua”.L'articolo Meloni risponde a Mattarella: “Da ministro metteva tetto a stranieri in classe” proviene da Nicolaporro.it.