Senza fare troppi giri di parole che possano spiegare un risultato che, nelle proporzioni, sarebbe potuto essere persino più rotondo, basta forse dire come stanno realmente le cose: questo Belgio è più forte di questa Italia. Lo dice il ranking Fifa (diavoli rossi ottavi, azzurri quindicesimi), lo dicono i giocatori a confronto, ma ancor più sentenzioso lo ha detto il campo.Doveva essere la rinascita, doveva essere la rivoluzione, il riscatto, la voglia di mettersi alle spalle la nottataccia di Zenica e invece il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale non ha cambiato proprio nulla. Certo, avrà bisogno di tempo e tutte quelle cose che si dicono di solito in queste circostanze, ma essere stati presi a pallonate dal Belgio per buona parte della partita non è assolutamente un buon biglietto da visita.Lo stesso ct alla vigilia aveva detto che c’è tanto lavoro da fare e in fretta. Il problema è che, dopo la prima partita del nuovo corso, la nostra Nazionale appare ancora lontana da quella che dovrebbe e potrebbe competere con le migliori. E il calendario della Nations League non aiuta: le prossime avversarie si chiamano Turchia e soprattutto Francia.Nel secondo tempo, quando ci si sarebbe aspettati quantomeno una reazione d’orgoglio, è sembrato mancare anche il carattere per provare a riaprire la partita. A testimoniarlo sono stati i fischi dell’Olimpico, arrivati al triplice fischio dopo il 2-0 firmato dal nuovo Belgio di Mark van Bommel.Il Belgio parte forte e l’Italia soffreEppure la serata era cominciata con l’Italia che provava a prendere le misure agli avversari. Il Belgio, però, ha imposto subito un ritmo molto alto, andando a pressare gli azzurri già nella loro metà campo e impedendo loro di costruire con tranquillità. Dopo appena sette minuti De Bruyne ha mandato in porta De Ketelaere, che si è presentato davanti a Donnarumma: il portiere azzurro è rimasto in piedi fino all’ultimo e ha respinto il diagonale.È stato il primo avvertimento di una squadra che per buona parte del primo tempo è sembrata avere qualcosa in più. Al 20′ è arrivato il vantaggio: De Bruyne ha recuperato e fatto ripartire l’azione in contropiede, servendo Godts, che da centro area ha trovato l’angolo basso alla destra di Donnarumma.Il gol non ha cambiato l’inerzia. Il Belgio ha continuato a spingere e poco dopo ha sfiorato due volte il raddoppio. Ancora Godts è arrivato sul pallone di testa, trovando però la risposta di Donnarumma. Poi è stato De Cuyper, con un diagonale mancino, a mandare la palla di poco a lato. L’Italia ha faticato a uscire dal pressing e soltanto nel finale di tempo ha trovato qualche spazio in più.Al 36′ Cambiaghi ha messo in mezzo dalla sinistra e Kean, arrivato sul pallone con il piattone, ha sfiorato il palo. Non abbastanza, comunque, per cambiare la fotografia di un primo tempo nel quale il Belgio aveva avuto il controllo del gioco e le occasioni migliori.La reazione dell’Italia dura pochi minutiLa ripresa è iniziata con un’Italia diversa. Al primo minuto Kean ha avuto subito la possibilità di pareggiare, ma Lammens gli ha chiuso lo specchio con il piede. Sulla respinta è arrivato Esposito, che di testa non è riuscito a trovare la porta.È stata la fase migliore degli azzurri. Al 53′ ancora Esposito ha avuto una buona opportunità dopo una discesa di Cambiaghi sulla sinistra: l’attaccante ha trovato il modo di calciare, ma la conclusione centrale è stata respinta da Lammens.Per qualche minuto il Belgio è sembrato in difficoltà e l’Italia ha avuto l’occasione per rimettere in discussione la partita. Il pareggio, però, non è arrivato. Mancini ha provato a cambiare la squadra con gli ingressi di Frattesi, Scalvini e Maldini, ma proprio nel momento in cui gli azzurri sembravano poter trovare continuità è arrivato il colpo che ha chiuso la partita.Al 69′ un’incomprensione tra Barella e Calafiori ha lasciato spazio alla ripartenza belga. Lukebakio ha attaccato il campo senza trovare opposizione e da fuori area ha battuto Donnarumma con il sinistro. Due a zero.Da lì l’Italia ha perso anche quel poco di brillantezza mostrato a inizio ripresa. Barella, sostituito all’80’, è uscito tra i fischi dell’Olimpico. All’83’ Calafiori ha provato a dare una scossa con un’incursione, ma senza trovare la porta. Quattro minuti più tardi è arrivata l’ultima grande occasione: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Scalvini, praticamente a un metro dalla linea, ha calciato alto.È stato l’ultimo episodio di una serata nella quale l’Italia ha avuto le sue possibilità, soprattutto a inizio secondo tempo, ma non è riuscita a sfruttarle. Il Belgio ha invece mostrato maggiore continuità e ha capitalizzato le occasioni decisive.Mancini: «Nel secondo tempo li abbiamo messi sotto»A fine partita Mancini ha letto la gara in maniera meno negativa, soprattutto per quanto riguarda la ripresa.«Il primo tempo il Belgio ha giocato meglio, noi siamo stati in difficoltà, nella ripresa è stato il contrario, potevamo pareggiare e poi in contropiede abbiamo subito il secondo», ha detto il ct alla Rai.Secondo Mancini, dunque, la squadra non ha disputato una gara «al di sotto» delle aspettative per tutti i 90 minuti: «Almeno il primo tempo sì, il secondo no, nel secondo tempo li abbiamo messi sotto e abbiamo avuto 4-5 occasioni».Sui fischi dell’Olimpico, il commissario tecnico non ha cercato attenuanti: «Quando si perde non siamo contenti. I fischi? Quando si perde ci stanno».Il problema, per l’Italia, è che il risultato e soprattutto l’andamento della partita lasciano già molto lavoro da fare al nuovo commissario tecnico. Il Belgio è apparso più organizzato, più efficace nel pressing e più pericoloso nelle ripartenze. Gli azzurri hanno avuto le loro occasioni, soprattutto all’inizio della ripresa, ma non sono riusciti a trasformarle in un pareggio che avrebbe potuto cambiare la partita.Il nuovo corso, insomma, non poteva iniziare in modo più complicato. E il calendario della Nations League non concede molto tempo per correggere la rotta: il 28 settembre l’Italia sarà impegnata in trasferta contro la Turchia di Vincenzo Montella, il 2 ottobre volerà a Parigi per affrontare la Francia di Zinedine Zidane, prima del nuovo confronto con la Turchia, il 5 ottobre a Bologna.L'articolo Mancini, il ritorno è amaro: il Belgio domina l’Italia all’Olimpico proviene da La Verità.