Thiel attacca il Papa sull'IA: "Utile idiota della Cina"

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AGI - Peter Thiel, il miliardario fondatore di Palantir, ha definito papa Leone XIV un "utile idiota" per il Partito comunista cinese, accusandolo di favorire Pechino con le sue posizioni sull'intelligenza artificiale.Le dure parole d Thiel contro Papa LeoneL'attacco è arrivato durante un'intervista con Mathias Dopfner, amministratore delegato del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, diffusa giovedì nel suo podcast, lo stesso giorno in cui l'imprenditore ha ricevuto a Berlino l'Axel Springer Award.Al centro delle critiche di Thiel c'è l'enciclica "Magnifica Humanitas", pubblicata da Leone XIV in occasione del Memorial Day, che chiede ai governi limiti vincolanti all'intelligenza artificiale, soprattutto nel suo impiego sui campi di battaglia.I dubbi sull'enciclica "Magnifica Humanitas"Il miliardario l'ha descritta come un documento contrario all'IA, sostenendo che le indicazioni del pontefice potrebbero frenare lo sviluppo tecnologico in Occidente senza avere alcun effetto sulla Cina. "E poi c'è anche, naturalmente, il rischio che alla fine venga rallentata in Occidente e non in Cina", ha affermato Thiel, riferendosi all'intelligenza artificiale. "Il Papa ha recentemente pubblicato questa enciclica sull'IA, o io la definirei un'enciclica contro l'IA".Una toppa peggiore del dannoL'imprenditore ha quindi introdotto il suo ragionamento ammettendo che la formulazione potesse essere eccessiva: "Forse era troppo dura, ma il punto retorico che voglio sottolineare è che il Partito comunista cinese non ascolterà il Papa. C'è una possibilità che le persone negli Stati Uniti lo facciano, e quindi, di fatto, l'enciclica del Papa lavorava per il Partito comunista". Poi ha aggiunto: "Non sto dicendo che fosse un agente dei comunisti, ma quantomeno si comportava da utile idiota per il Partito comunista cinese".