Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti minorenni

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AGI - Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti presente su vari social media. Sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo. All'operazione hanno partecipato la Digos di Verona, coordinata dalla Direzione centrale della polizia di Prevenzione e con l'ausilio delle Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento e i militari del ROS, coadiuvato in fase esecutiva dai Carabinieri comandi provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento, su delega delle Procure di Roma (Ordinaria e Minorenni) e Venezia. Due i gruppi individuate nelle indagini su suprematisti e neonazistiLe attività di indagine, avviate dalla Digos e dal Ros, sul monitoraggio on-line riconducibile all'area accelerazionista, suprematista e neonazista hanno permesso di individuare gli indagati quali partecipanti a due specifici gruppi al cui interno i partecipanti: riproponevano documenti/manifesti dei principali attentatori suprematisti degli ultimi anni, in cui sono descritte minuziosamente le stragi compiute e le armi utilizzate; pubblicavano video di noti terroristi, tra cui Brenton Tarrant, esaltandone le gesta senza censura; fomentavano l'odio mediante la propaganda di idee fondate sul razzismo, antisemitismo, discriminazione di genere, neonazismo; esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti; effettuavano attività di gaming online ove venivano riproposte virtualmente scene di violenza e uccisione di minoranze etniche; fornivano, in alcuni casi, chiare e precise istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, nonché per il "corretto" utilizzo di tali congegni al fine di aumentarne l'effetto letale; di addestramento, uso e maneggio di armi bianche e da fuoco.Chat del Nuovo Ordine EuropeoIn particolare, alcuni indagati hanno partecipato attivamente al gruppo di un noto social network privato, denominato Chat del Nuovo Ordine Europeo, attraverso il quale venivano postati e condivisi numerosi video, immagini e documenti riconducibili alla divulgazione di tematiche di propaganda dell'ideologia nazista, suprematista della razza bianca, di incitamento all'odio contro gli ebrei e negazione dell'Olocausto. Inoltre venivano condivisi manifesti pubblicati dai principali attentatori suprematisti e manuali di fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali.Ad altri indagati, invece, si contesta la partecipazione al gruppo del medesimo social F.F.I (Fronte Fascista Italiano) ove venivano condivisi messaggi e post razzisti, di incitamento all'odio contro gli ebrei, i neri, gli omosessuali, di negazione dell'Olocausto, video di esecuzioni sommarie e massacri contro minoranze etniche, propaganda del gruppo suprematista "The Base", nonché di manuali di auto addestramento e tecniche di realizzazione di azioni dirette. Le perquisizioni, che hanno riguardato complessivamente 14 minorenni e 3 maggiorenni residenti in più parti d'Italia, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista, nonché numerosi device usati per diffondere i messaggi di propaganda.