GUIDONIA – Cimitero, i giudici vogliono vederci chiaro nella risoluzione del contratto

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Il destino del cimitero di Montecelio sembrava segnato.Il Comune aveva rescisso il contratto e interpellato tre ditte per assumerne la gestione già a partire da lunedì 14 settembre. Il cimitero comunale di Guidonia Montecelio Ma, almeno per i prossimi 5 mesi, non sarà così.A gestire il camposanto saranno ancora “Socim” e “Consorzio Comor”, aziende fondate dal compianto imprenditore Innocenzo Morasca oggi guidate dalla figlia Matilde Morasca. L’imprenditrice Matilde Morasca, titolare della ditta concessionaria del cimitero Lo stabilisce l’ordinanza numero 4031 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – pubblicata oggi, venerdì 25 settembre, dal Consiglio di Stato. I giudici di secondo grado della Sezione Quinta hanno accolto l’istanza cautelare delle aziende e ha sospeso l’efficacia della sentenza breve numero 13228/2026 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA – pubblicata lo scorso 20 luglio dalla Sezione Seconda Bis del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, impedendo, nelle more della decisione del Giudice d’appello, l’esecuzione delle operazioni già programmate dal Comune di Guidonia Montecelio per la ripresa in possesso del cimitero comunale (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO). Il Presidente della Sezione Quinta del Consiglio di Stato Francesco Caringella Il provvedimento collegiale conferma così la tutela già accordata in via d’urgenza dal Presidente della Sezione Quinta del Consiglio di Stato Francesco Caringella con il decreto cautelare monocratico numero 3835 – CLICCA E LEGGI IL DECRETO – pubblicato venerdì 11 settembre 2026 (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO). Nell’ordinanza di oggi il Consiglio di Stato considera “opportuno mantenere la res adhuc integra nelle more della decisione” che è stata rinviata all’11 febbraio 2027. L’avvocato Gianluca Piccinni, legale di fiducia della “Socim” e del “Consorzio Comor” “Particolarmente significativa è la motivazione dell’ordinanza – spiega al quotidiano on line Tiburno.Tv l’avvocato Gianluca Piccinni di Roma, legale di fiducia della “Socim” e del “Consorzio Comor” – perché il Consiglio di Stato ha ritenuto che le questioni poste con l’appello meritino un approfondimento nel merito e che, fino ad allora, debba essere mantenuta integra la situazione esistente. Il Collegio ha inoltre attribuito specifico rilievo alle iniziative assunte dal Comune nei giorni immediatamente precedenti l’udienza. Ora attendiamo con fiducia la decisione di merito dell’11 febbraio 2027, nella quale saranno approfondite tutte le questioni sollevate nell’interesse del Consorzio COMOR e di SO.CI.M.”. La dirigente al Patrimonio Bernardina Colasanti insieme al sindaco Mauro Lombardo Nella propria valutazione il Collegio ha espressamente tenuto conto anche delle note del Comune di Guidonia Montecelio del 10 e del 14 settembre 2026.     Si tratta delle comunicazioni con le quali l’Amministrazione aveva dapprima programmato le operazioni dirette alla ripresa in possesso del cimitero e alla riconsegna dei luoghi e, dopo il decreto presidenziale dell’11 settembre, ne aveva disposto la sospensione e il rinvio in attesa della pronuncia collegiale. “L’ordinanza di oggi – prosegue l’avvocato Piccinni –  non anticipa naturalmente l’esito del giudizio, ma impedisce che, prima dell’esame del merito, si producano effetti materiali difficilmente reversibili attraverso la ripresa in possesso dei luoghi, lo sgombero, il trasferimento della documentazione e il mutamento della gestione.Il provvedimento di oggi assume particolare rilievo anche in relazione al contenuto della sentenza appellata.Occorre inoltre chiarire un punto essenziale. Il TAR non aveva respinto nel merito le nostre censure sulla legittimità della risoluzione della concessione. Su una parte fondamentale della controversia aveva dichiarato il difetto di giurisdizione. Con l’appello le società hanno contestato tale conclusione, richiamando, tra l’altro, il precedente giudicato formatosi tra le stesse parti sulla medesima concessione, nonché formulando specifiche censure sulla legittimità del procedimento che ha condotto alla risoluzione.Il Consiglio di Stato non ha naturalmente anticipato la decisione definitiva su tali questioni, che saranno esaminate in sede di merito, ma ha ritenuto che esse richiedano un approfondimento incompatibile, allo stato, con una modificazione irreversibile della situazione esistente.Da qui la decisione di accogliere la domanda cautelare e sospendere l’esecutività della sentenza del TAR, preservando la situazione sino alla decisione dell’appello”.   L'articolo GUIDONIA – Cimitero, i giudici vogliono vederci chiaro nella risoluzione del contratto proviene da Tiburno Tv.