Quando Meta lancia qualcosa di nuovo, la macchina promozionale parte in quarta, grazie all'integrazione con Facebook, Instagram, WhatsApp. Ma i numeri di Meta Muse, il nuovo agente AI dell'azienda del quale vi abbiamo parlato appena qualche settimana fa, sembrano andare oltre la semplice spinta del marketing.Secondo stime di TechCrunch basate su dati di Apptopia, Muse sta crescendo più velocemente di quanto fece ChatGPT al suo debutto mobile. Il confronto non è immediato, perché i due prodotti hanno scelto strategie di lancio diverse: ChatGPT arrivò su mobile in modo globale ma solo su iOS, mentre Muse è disponibile sia su App Store che su Google Play, ma solo in USA e Canada. Per rendere il paragone sensato, Apptopia ha guardato solo i dati iOS nei due mercati nordamericani per entrambe le app, nei primi 12 giorni dal lancio.Muse ha raggiunto 1,8 milioni di download su iOS contro gli 1,3 milioni di ChatGPT nello stesso periodo. Considerando tutte le piattaforme, Muse ha totalizzato 2,8 milioni di installazioni globali in dodici giorni, e la crescita non accenna a rallentare: l'app è passata dalla posizione numero 2 alla numero 1 assoluta sull'App Store USA.Ancora più notevole il dato sugli utenti attivi giornalieri: Muse ne conta 642.000 al giorno negli USA, contro i 231.000 che aveva ChatGPT nella stessa fase del suo lancio. Anche restringendo il confronto al solo iOS, Muse è avanti con 359.000 utenti giornalieri contro le cifre di ChatGPT di allora. Chiaro è che Apptopia lavora con stime di terze parti, non con dati interni di Meta, la quale per ora non ha comunicato numeri ufficiali. L'ordine di grandezza, però, è abbastanza chiaro da raccontare una storia.La spiegazione più ovvia è quella che già conoscevamo: Meta ha perfezionato la sua strategia di cross-promotion con Threads, che oggi conta oltre 500 milioni di utenti, e sta applicando lo stesso schema a Muse. L'app si collega a Facebook, Instagram e WhatsApp, tre piattaforme con miliardi di utenti attivi. Non sorprende quindi che, secondo Apptopia, oltre il 95% degli utenti di Muse siano anche utenti Facebook e il 63% siano su Instagram.Il paragone con ChatGPT è comunque interessante, perché OpenAI non aveva quel tipo di ecosistema alle spalle quando lanciò la sua app mobile. Muse parte con un vantaggio strutturale enorme, e i numeri lo confermano. Se questo si tradurrà in un prodotto che la gente usa davvero ogni giorno nel lungo periodo, o in un fuoco di paglia alimentato dalla visibilità di Meta, è ancora tutto da vedere. Sarà curioso anche capire come sarà recepito da noi, quando arriverà.L'articolo Meta AI Muse cresce più velocemente di ChatGPT al debutto: ecco i numeri sembra essere il primo su Smartworld.