Oscar 2027, da La Bola Negra a Dune: parte la corsa alle nomination

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Le nomination arriveranno più avanti, ma la corsa agli Oscar 2027 è già cominciata. Dopo i festival di Cannes, Venezia, Telluride e Toronto, alcuni titoli hanno iniziato a imporsi con maggiore decisione, mentre altri aspettano ancora il giudizio della critica. Tra grandi produzioni e possibili sorprese, la stagione si preannuncia particolarmente affollata.A guidare le prime conversazioni ci sono film molto diversi tra loro. Da una parte le grandi produzioni, come Odissea di Christopher Nolan e Dune – Parte Tre di Denis Villeneuve, dall’altra opere che hanno costruito il proprio percorso passando proprio dai festival. È il caso di La Bola Negra, diretto da Javier Calvo e Javier Ambrossi, i Los Javis, diventato in pochi mesi uno dei titoli da osservare con maggiore attenzione.Foto: screenshot da YouTubeLa Bola Negra si fa spazio nella corsa agli Oscar 2027Il percorso di La Bola Negra è iniziato a Cannes, dove i Los Javis hanno conquistato ex aequo con Paweł Pawlikowski, regista di Fatherland, il premio per la migliore regia. Poi è arrivato Toronto e, con il People’s Choice Award, un altro riconoscimento importante per un film che ora guarda inevitabilmente alla stagione dei premi.La Spagna lo ha già scelto per rappresentare il Paese nella selezione per l’Academy Award al miglior film internazionale. Al centro della storia ci sono tre uomini omosessuali che vivono in epoche differenti – il 1932, il 1937 e il 2017 – ma le cui esistenze finiscono per essere profondamente legate. Guerra, segreti, paura, violenza e amore attraversano il racconto, costruito attorno al filo di un’opera incompiuta di Federico García Lorca.Anche il cast contribuisce a rendere il progetto particolarmente interessante: ci sono Guitarricadelafuente, Miguel Bernardeau, Antonio de la Torre, Glenn Close e Penélope Cruz. Proprio quest’ultima viene già indicata tra i nomi che potrebbero trovare spazio nella categoria di miglior attrice non protagonista.Accanto al film dei Los Javis restano naturalmente i grandi blockbuster. Odissea, dopo il successo estivo, arriva alla stagione dei premi con aspettative importanti, mentre per Dune – Parte Tre, con Timothée Chalamet e Zendaya, bisognerà aspettare l’uscita americana del 18 dicembre per capire quale potrà essere la sua traiettoria.Foto: Dune: Parte due – Warner Bros – Press AreaJulianne Moore e Anthony Ippolito tra i nomi da seguireLa partita non riguarda soltanto i film. Anche le categorie dedicate agli interpreti cominciano lentamente a prendere forma e tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Julianne Moore.L’attrice è protagonista di The Debut, nuova prova dietro la macchina da presa di Jesse Eisenberg. Interpreta Mona, una casalinga del New Jersey che decide di entrare nel cast di un musical organizzato da una compagnia amatoriale. Quella che inizialmente sembra una passione finisce però per trasformarsi in qualcosa di molto più complesso, fino a sfiorare il delirio. Una parte che potrebbe riportare Moore tra le candidate come migliore attrice protagonista.Toronto ha acceso i riflettori anche su Rocky sono io (I Play Rocky) di Peter Farrelly, arrivato secondo al People’s Choice Award. Il film racconta la vera storia dietro la nascita di Rocky e l’ascesa di Sylvester Stallone, affidando il ruolo principale al ventiseienne Anthony Ippolito, che potrebbe trovare spazio nella corsa per il miglior attore.Emmy Awards 2026, tutti i vincitori: Widow’s Bay fa la storiaJohn Malkovich e Andrew Scott verso una sfida importanteÈ proprio tra gli attori che si profila una delle categorie più interessanti. John Malkovich, reduce dalla Coppa Volpi conquistata a Venezia, è protagonista di Wild Horse Nine, thriller dalle sfumature di commedia nera diretto da Martin McDonagh. La storia segue due agenti della CIA che arrivano sull’Isola di Pasqua poco prima del golpe cileno del 1973.Tra i nomi più discussi c’è anche Andrew Scott, protagonista di Elsinore di Simon Stone, vincitore dell’International People’s Choice Award a Toronto e coprodotto dall’Italia con Lucky Red.Scott interpreta Ian Charleson, l’attore scozzese conosciuto dal grande pubblico per Momenti di Gloria. Nel 1989 Charleson, già gravemente malato di AIDS, sostituì Daniel Day-Lewis nel ruolo di Amleto al National Theatre di Londra. Quella interpretazione sarebbe diventata uno dei momenti più ricordati della sua carriera: Charleson morì appena due mesi più tardi.Resident Evil recensione: paura, ironia e una notte da vivere come un videogiocoDa Tom Cruise a Ryan Gosling, i film ancora da scoprireAlcuni titoli hanno già attraversato il circuito dei festival, altri devono ancora mostrare davvero le proprie carte. Tra quelli che mantengono una posizione interessante c’è L’ultima missione: Project Hail Mary, dramedy fantascientifica di Phil Lord e Christopher Miller con Ryan Gosling, che ha già incontrato il favore del pubblico e della critica.Diversa la situazione di Digger, tragicommedia apocalittica di Alejandro González Iñárritu in uscita il primo ottobre. Il protagonista è Tom Cruise, chiamato a interpretare l’uomo più potente del mondo mentre tenta disperatamente di dimostrare di poter salvare l’umanità. In questo caso saranno soprattutto le prime recensioni a chiarire quanto il film potrà pesare durante la stagione dei premi.Ancora più imprevedibile appare il percorso di due film che portano sullo schermo altrettante figure centrali dell’universo tecnologico. The Social – Il prezzo della verità di Aaron Sorkin, atteso nelle sale italiane l’8 ottobre, vede Jeremy Strong nei panni di Mark Zuckerberg. Artificial di Luca Guadagnino, invece, arriverà in prima mondiale al New York Film Festival e racconterà un momento critico della carriera di Sam Altman, interpretato da Andrew Garfield, alla guida di OpenAI.foto: warner bros press areaTom Cruise irriconoscibile in Digger: i segreti della trasformazioneOscar 2027, le possibili sorprese della stagioneCome accade spesso, però, la corsa agli Oscar non si gioca soltanto sui titoli partiti con le aspettative più alte. A inserirsi nella conversazione potrebbero essere anche film inizialmente meno scontati, capaci di conquistare pubblico e critica strada facendo.Tra questi viene indicata The Invite – Il piacere è tutto nostro, commedia diretta da Olivia Wilde, mentre una delle sorprese della stagione potrebbe essere Obsession, horror a basso budget diretto da Curry Barker. Classe 1999, il regista ha accompagnato il film verso un risultato commerciale enorme: secondo i dati riportati da ANSA, gli incassi mondiali hanno superato i 517 milioni di dollari, insieme a recensioni particolarmente positive.Il successo potrebbe aprire la strada anche alla protagonista Inde Navarrette, tra le interpreti considerate potenzialmente in corsa per un posto nella categoria di miglior attrice. Qui potrebbe ritrovare Sandra Hüller, che quest’anno ha addirittura due film con cui provare a rientrare nella cinquina: Fatherland di Paweł Pawlikowski e Rose di Markus Schleinzer, interpretazione per la quale è già stata premiata a Berlino.Il quadro, naturalmente, è ancora lontano dall’essere definitivo. Alcuni dei film più attesi devono arrivare nelle sale, altri aspettano il primo vero confronto con la critica e la stagione dei premi può cambiare direzione rapidamente. Dopo Cannes, Venezia e Toronto, però, i primi nomi hanno iniziato a emergere. La Bola Negra è entrato nella partita accanto ai grandi titoli internazionali, mentre tra Julianne Moore, John Malkovich, Andrew Scott, Penélope Cruz e le possibili rivelazioni dell’anno si prepara una corsa che, nei prossimi mesi, diventerà inevitabilmente molto più affollata.| Da Rumors.it