La scorsa settimana un noto giornalista, ospite di un famoso programma radiofonico pomeridiano, ha più o meno detto che ci sono tre milioni di italiani responsabili di molestie/violenze sessuali. È un interessante punto di partenza per questa nuova analisi, dando seguito a un precedente scritto. Perché il giornalista ha detto questo? È un numero, spaventosamente alto, utile a minimizzare la rilevanza del fenomeno delle violenze perpetrate da immigrati, spesso clandestini, ai danni delle donne.In particolare, il giornalista contestava la misura cautelare per il bengalese che qualche giorno fa ha palpeggiato una ragazzina a Torino, argomentando che si dovrebbero mandare in carcere anche tre milioni di italiani. Va detto che lui è però contrario al carcere. Nello stesso intervento bollava come infondata la maggiore incidenza delle violenze commesse da stranieri rispetto agli italiani.Ora, sempre guidati dalla nostra curiosità, dal dubbio e dal raziocinio, ci dedichiamo a verificare queste affermazioni. Innanzitutto i tre milioni; è vero, questo numero esiste, viene da un rapporto dell’ISTAT di qualche giorno fa; peccato però che si riferisca alle vittime, alle donne italiane che oggi hanno tra 16 e 75 anni che hanno subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni.Primo esercizio: una 75enne di oggi avrebbe quindi subito violenza prima del 1967. Stiamo quindi parlando di un numero che va spalmato su almeno 60 anni, quindi sarebbero circa 50.000 all’anno, numero ben inferiore e che però include anche generiche “violenze”. Avranno considerato anche lo scapaccione di un padre a una figlia tredicenne nel 1964? Leggendoci il rapporto vediamo che le donne che hanno subito violenza sessuale (escludiamo la “fisica”), sempre dal 1967, sono 1 milione e 650mila, circa la metà; numero comunque alto, ci mancherebbe, e siamo a circa 27.000 all’anno. Solo con un po’ di curiosità siamo passati da un messaggio che faceva pensare a 3 milioni di maschi italiani violenti sessuali, che poteva apparire un numero riferito all’oggi, a 27.000, un fattore 109, non poco.Ma andiamo avanti e scopriamo che (parole di ISTAT) “queste violenze sono perpetrate prevalentemente da persone conosciute dalla vittima”. Subiscono invece violenza da sconosciuti il 2,1% delle italiane e lo 0,6% delle straniere (già questo meriterebbe un articolo…). E qui veniamo a un punto importante, che non era stato trattato nel precedente articolo, e che ci porta al capitolo immigrati, spesso clandestini.Purtroppo questo rapporto ISTAT non ci dice nulla sugli autori delle violenze, non ci dice insomma chi sono questi “sconosciuti” (italiani, stranieri, nuovi italiani?). Ci rivolgiamo allora al Ministero degli Interni. Nel biennio 2023-4, il 44% delle violenze sessuali è stato commesso da stranieri; gli stranieri sono meno del 9% della popolazione. E non vengono contati i nuovi italiani. Insomma, difficile negare la maggiore incidenza.Sempre trascurata è un’altra considerazione poco popolare. Dalle persone “conosciute” è forse più facile difendersi, non frequentandole, non scegliendole come fidanzato o marito, cercando di starne lontano. Nulla di tutto questo deve far pensare a una minimizzazione del fenomeno, a un razzismo di sottofondo, ma è difficile negare che tutt’altra cosa è essere aggredita da uno sconosciuto per strada.Questo ci porta alla solita domanda, che queste indagini si guardano bene dal porre alle mamme: lei, signora, quando sua figlia adolescente esce la sera, di cosa ha paura, chi teme possa incontrare sulla sua strada? Un razzista o un immigrato, spesso clandestino, sbandato o, per dirla come va di moda ora, “non allineato ai nostri valori occidentali, tra i quali il rispetto per la donna”? Da notare che il rapporto, basato su un campione, viene presentato con “errore relativo superiore al 35%”; attenzione, no 3,5% ma proprio 35.Ma la vera chicca del rapporto, è l’analisi delle vittime di violenza sessuale per livello di istruzione. Tenetevi forte: l’incidenza maggiore la si ha per donne con titolo “post-secondario superiore”. Ora, visto che ci dicono che le violenze vengono prevalentemente da persone conosciute, e facendo l’ipotesi, solo un’ipotesi, che ci si frequenti (attenzione, non parliamo di sconosciuti) tra “simili”, anche per istruzione, ne potrebbe derivare che gli autori sono “prevalentemente” uomini con titolo di studio “post-secondario superiore”? Ma visto che ci hanno sempre detto che quelli ignoranti votano a destra, non sarà che…?Miro Lontano, 21 settembre 2026L'articolo Tre milioni di italiani molestatori? La bugia per coprire i crimini degli immigrati proviene da Nicolaporro.it.