Una nuova grana sulla strada di Roberto Vannacci. E questa volta nel mirino finisce direttamente il nome scelto per il suo partito. L’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) ha infatti ammesso l’atto di opposizione presentato dall’associazione Nazione Futura contro la registrazione del marchio Futuro Nazionale. Non si tratta ancora di una decisione nel merito, ma dell’apertura del procedimento in contraddittorio: il partito del generale dovrà ora presentare le proprie argomentazioni e difendere il marchio scelto per la nuova creatura politica.L’opposizione era stata depositata lo scorso febbraio dall’associazione presieduta da Francesco Giubilei, che contesta “l’elevato rischio di confusione e di somiglianza” tra nome e simbolo di Futuro Nazionale e quelli di Nazione Futura. La tesi dell’associazione è che il proprio nome e il proprio segno distintivo, utilizzati da anni, costituiscano un diritto anteriore in grado di ostacolare la registrazione del marchio vannacciano, soprattutto considerando la vicinanza degli ambiti di attività.Ora il primo passaggio formale favorevole a Nazione Futura. E Giubilei, insieme al vicepresidente Ferrante De Benedictis, non usa troppi giri di parole: “Accogliamo positivamente la decisione dell’Ufficio dell’Ue per la proprietà intellettuale che dimostra il fondamento giuridico della nostra opposizione al marchio ‘Futuro Nazionale’, che riprende palesemente quello di Nazione Futura”. Quindi l’affondo politico: “Vannacci dovrebbe cambiare il nome al proprio partito e prendere atto che la vera destra è quella dei conservatori”.La battaglia, insomma, è appena cominciata. L’ammissione dell’opposizione non significa che l’Euipo abbia già stabilito che Vannacci debba abbandonare nome e simbolo, ma costringe Futuro Nazionale a entrare nel contraddittorio e apre un fronte tutt’altro che secondario proprio mentre il generale lavora al consolidamento della propria formazione politica. Leggi anche:Follia Pd: “Il partito di Vannacci va sciolto”. Il governo lo gelaUna tegola che arriva, peraltro, in una fase diversa rispetto alla cavalcata dei primi mesi. Futuro Nazionale resta forte nei sondaggi, ma la corsa ha perso parte della spinta iniziale. Nell’ultima Supermedia YouTrend disponibile il partito è indicato al 7,7%, in crescita di appena un decimo rispetto alla rilevazione precedente. Un avanzamento ben diverso dal balzo registrato a giugno, quando era arrivato al 5,9% guadagnando un punto e mezzo in una sola rilevazione.Numeri che continuano a consegnare a Vannacci uno spazio politico consistente, ma raccontano anche una fase nella quale la crescita appare meno impetuosa. E proprio mentre il generale cerca di trasformare il consenso raccolto attorno al proprio nome in una struttura politica stabile e radicata sul territorio, adesso dovrà occuparsi anche di una questione molto più prosaica: difendere davanti all’Euipo il nome stesso di Futuro Nazionale. Perché il partito può continuare a crescere, organizzarsi e preparare le prossime battaglie politiche. Ma prima, paradossalmente, Vannacci dovrà combatterne una per stabilire se potrà farlo con il nome che ha scelto.Massimo Balsamo, 22 settembre 2026L'articolo Vannacci, guai sul nome: cosa rischia “Futuro Nazionale” proviene da Nicolaporro.it.