Manchester United, panchina in bilico: tra la tentazione Conte e il sogno dei tifosi di riavere AmorimL’inizio di stagione del Manchester United si sta rivelando un vero incubo. Con sole due vittorie in sette partite ufficiali, l’effetto positivo portatato dall’allenatore Michael Carrick, ex glorioso centrocampista dei Red Devils e brillante tecnico cresciuto sulla panchina del Middlesbrough, sembra già esaurito. In Premier League i numeri sono desolanti: appena 5 punti in 5 gare, peggior avvio di sempre nell’era moderna del torneo. Il solo successo contro l’Ipswich Town e la rotonda vittoria europea contro i modesti azeri del Sabah Baku non bastano a calmare la piazza.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoUna rosa incompleta e la pressione su CarrickNonostante le smentite del tecnico inglese, che ha definito “ridicole” le voci di un addio, la sua posizione resta fortemente a rischio. Sul banco degli imputati vi è anche la gestione societaria della famiglia Glazer, storici proprietari americani del club, unita ai tagli economici del co-proprietario Jim Ratcliffe, noto miliardario britannico. Scelte che hanno consegnato a Carrick una rosa palesemente incompleta.I terzini titolari Luke Shaw, solido difensore mancino della nazionale inglese, e Diogo Dalot, agile ed eclettico terzino portoghese, non hanno alternative all’altezza. In avanti la squadra fatica a trovare continuità sottoporta, con un reparto che fatica a sbloccarsi nonostante la presenza dell’attaccante brasiliano Matheus Cunha, dell’esplosivo centravanti sloveno Benjamin Sesko e della punta olandese Joshua Zirkzee. Tanta pressione ricade così su Marcus Rashford, estroso attaccante inglese di rientro dal prestito al Barcellona, chiamato a giustificare un ingaggio stellare.Panchina a rischio e il sogno dei tifosiIl futuro di Carrick si deciderà nei prossimi tre complessi impegni contro Tottenham, Atletico Madrid e Leeds. In Inghilterra circolano già i primi nomi per la successione: dal giovane tecnico Fabian Hürzeler, emergente allenatore del Brighton, a Keith Andrews, stratega alla guida del Brentford, fino al profilo di Antonio Conte, esperto e vincente allenatore italiano con un passato importante in Premier League.Ssui social, tuttavia, spopola l’hashtag #BringAmorimBack: parte della tifoseria sogna infatti il ritorno di Ruben Amorim, carismatico allenatore portoghese attualmente sulla panchina del Milan, ritenuto da molti l’uomo giusto per rilanciare le ambizioni dei Red Devils.