In riferimento alle partite dell’ultima giornata del campionato di Serie A, il giudice sportivo ha decretato un’ammenda di 10mila euro alla Juventus “per non avere, un numero esiguo in percentuale di sostenitori assiepati nel settore tribuna Sud 1° anello, rispettato platealmente il minuto di silenzio disposto dalla Figc (per la morte di Sandro Mazzola, ndr); sanzione attenuata viste la tempestiva formale presa di posizione della Società rispetto al suddetto deprecabile comportamento, nonché la dissociazione del resto del pubblico presente allo stadio”.La Juventus ha rischiato la chiusura della curva per la partita successiva, fondamentale la tempestiva presa di posizione del club. Il minuto di silenzio per Sandro Mazzola è stato interrotto a Torino, prima della partita di domenica contro l’Atalanta, quando un gruppo di tifosi juventini ha voltato le spalle al campo intonando cori dedicati alle leggende del proprio club. Inter e Juventus sono storiche rivali. I cori sono stati coperti dagli applausi degli altri tifosi presenti allo stadio, sia di casa che ospiti. Poco dopo la fine della partita, la Juventus ha diffuso un comunicato condannando il comportamento dei propri tifosi: “Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio. Onorare la memoria e unirsi nel ricordo durante i momenti di commemorazione rappresenta una responsabilità comune che trascende appartenenze e colori”. Ieri in occasione dei funerali di Mazzola per il club bianconero erano presenti l’ad Giovanni Carnevali e il ds Riky Massara, la loro presenza ha ricevuto l’applauso dei tifosi dell’Inter presenti all’esterno della basilica di Sant’Ambrogio.Questo articolo Juventus multata per l’oltraggio dei tifosi a Mazzola: ecco la sanzione proviene da LaPresse