L'ictus può favorire la comparsa di tumori cerebrali

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AGI - L'ictus può alterare profondamente il microambiente che circonda il tumore, stimolando la comparsa di astrociti associati al tumore (Taa) con ridotta attivita' del calcio e favorendo l'accumulo di cellule immunitarie alterate (Tam) che promuovono la progressione del glioma, il tumore cerebrale piu' aggressivo negli adulti.La correlazione tra ictus e tumori cerebraliLo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista 'Nature Cancer', condotto dagli scienziati del Baylor College of Medicine, del Duncan Neurological Research Institute presso il Texas Children's Hospital, della Virginia Tech, della Pennsylvania State University e del Weill Cornell Medical College.Il team, guidato da Hyun Kyoung Lee, Qi Ye e Christine Madamba, ha analizzato modelli umani e animali di glioma. Era già noto, precisano gli studiosi, che i pazienti con storia di ictus o traumi cerebrali presentano un rischio da tre a sette volte superiore di sviluppare tumori cerebrali.La riprogrammazione cellulareIl gruppo di ricerca ha scoperto infatti che l'ictus innesca una riprogrammazione cellulare nel cervello.In particolare, riportano gli scienziati, gli astrociti (cellule di supporto cerebrale) riducono la loro attività basata sul calcio, mentre i macrofagi e la microglia (cellule immunitarie) si accumulano per supportare la crescita tumorale. Sperimentalmente, ripristinando il flusso di calcio negli astrociti o eliminando i macrofagi alterati si è riusciti a bloccare l'espansione del tumore causata dall'ictus.I primi passi per una strategia preventiva"Il nostro lavoro - afferma Lee - supporta l'idea che le lesioni cerebrali possano essere un fattore di rischio per il cancro al cervello. Inoltre, i nostri risultati indicano che anche gli astrociti comunicano con le cellule tumorali cerebrali, influenzandone il comportamento. Tali informazioni dovrebbero essere tenute in considerazione quando si studiano i meccanismi e le terapie del cancro".Le scoperte, commentano gli esperti, aprono la strada a nuove terapie mirate in grado di contrastare lo sviluppo del glioma nei pazienti che hanno subito un ictus o un trauma. Ripristinare i normali segnali chimici degli astrociti o colpire le cellule immunitarie protumorali, concludono gli autori, rappresenta una promettente strategia preventiva e terapeutica per il futuro.