Russia-Ucraina: notte di attacchi incrociati con centinaia di droni, morti e feriti in entrambi i Paesi

Wait 5 sec.

Una nuova notte di attacchi incrociati con droni ha interessato Russia e Ucraina, con vittime, feriti e danni a edifici residenziali e strutture industriali. Kiev afferma di avere neutralizzato 134 dei 173 velivoli senza pilota lanciati dalle forze russe, mentre Mosca sostiene di avere intercettato e distrutto 645 droni ucraini sopra il territorio della Federazione, la Crimea e i mari Nero e d’Azov. I dati forniti dalle due parti non sono verificabili indipendentemente nella loro interezza.Secondo l’Aeronautica militare ucraina, l’attacco russo è iniziato alle 18 del 25 settembre ed è proseguito nella notte. Complessivamente sarebbero stati impiegati 173 droni Shahed, Gerbera e velivoli-esca Parodiya. Più di 50 degli Shahed utilizzati sarebbero stati equipaggiati con propulsione a reazione.I velivoli sarebbero stati lanciati dalle aree russe di Orel, Kursk, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk e Shatalovo, oltre che dal territorio di Donetsk controllato dalla Russia e da Hvardiiske, in Crimea. Alla difesa hanno partecipato aviazione, sistemi missilistici antiaerei, unità di guerra elettronica, reparti di sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco.Alle 7.30 del mattino, secondo il bilancio preliminare ucraino, 134 dei 173 droni erano stati abbattuti oppure neutralizzati mediante sistemi di guerra elettronica. Kiev ha ammesso tuttavia che i velivoli russi hanno raggiunto 19 località, mentre in altre otto sono precipitati droni intercettati o loro frammenti.Tra le aree interessate figura anche Kiev, dove gli attacchi hanno provocato incendi e danni in diversi quartieri. Nel distretto di Solomianskyi è stato colpito un edificio residenziale di cinque piani: le fiamme hanno interessato diversi livelli e un esercizio commerciale situato al piano terra. Venti persone sono state soccorse e nella capitale risultano almeno cinque feriti.Contemporaneamente l’Ucraina ha condotto un attacco di dimensioni molto maggiori, almeno secondo i dati diffusi da Mosca. Il ministero della Difesa russo sostiene che tra le 20 del 25 settembre e le 8 del 26 le difese aeree abbiano intercettato e distrutto complessivamente 645 droni ucraini ad ala fissa.Il numero comunicato da Mosca rappresenta uno dei più elevati dichiarati dalle autorità russe dall’inizio del conflitto. Non è tuttavia disponibile al momento una verifica indipendente che permetta di stabilire quanti velivoli siano stati effettivamente lanciati dall’Ucraina e quanti siano stati intercettati.Gli effetti dell’attacco sono stati particolarmente pesanti nel territorio di Krasnodar. Il governatore Veniamin Kondratyev ha confermato che il distretto di Severskij è stato raggiunto dai droni e che vi sono state vittime. Un edificio residenziale è stato danneggiato dai frammenti, mentre incendi sono scoppiati all’interno di due impianti industriali. Almeno una delle persone ferite è stata ricoverata in gravi condizioni.Il successivo bilancio delle autorità regionali, riportato anche dalla stampa internazionale, indica tre morti e due feriti nel territorio di Krasnodar. Gli incendi negli impianti industriali sarebbero stati successivamente spenti, mentre circa 26mila persone sono rimaste senza energia elettrica.Fonti ucraine e analisi di immagini diffuse sui social sostengono che uno degli impianti interessati sarebbe la raffineria di Ilsky, nel distretto di Severskij, circa 50 chilometri a sud-ovest di Krasnodar. La struttura dispone di una capacità di raffinazione di circa 6,6 milioni di tonnellate di greggio all’anno. L’identificazione dell’impianto deriva tuttavia da testimonianze e analisi di immagini e non è stata confermata nel dettaglio dalle autorità russe.Danni e feriti sono stati registrati anche nella regione di Rostov. Il governatore Yuri Slyusar ha riferito che cinque persone sono rimaste ferite negli attacchi, tra cui un bambino. Una persona è stata colpita a Taganrog e quattro ad Azov; tutti i feriti sono stati ricoverati.Ad Azov la caduta di droni o frammenti ha provocato danni a condomini, abitazioni private e strutture industriali. Sono stati inoltre interessati una scuola, un palazzo della cultura e diversi veicoli. Secondo Slyusar, le difese russe avrebbero abbattuto più di trenta droni nella regione di Rostov e nelle aree circostanti.L’attacco ha raggiunto anche la regione della capitale russa. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha dichiarato che undici droni diretti verso la città sono stati abbattuti e che squadre dei servizi di emergenza sono intervenute nei punti di caduta dei frammenti.La notte tra il 25 e il 26 settembre conferma così l’aumento della dimensione quantitativa della guerra dei droni. Russia e Ucraina stanno utilizzando contemporaneamente grandi quantità di velivoli senza pilota, affiancando ai tradizionali droni d’attacco modelli più veloci, sistemi-esca e guerra elettronica con l’obiettivo di saturare o aggirare le difese avversarie.I bilanci diffusi da Kiev e Mosca devono tuttavia essere mantenuti distinti. L’Ucraina dichiara 173 droni russi lanciati e 134 neutralizzati, riconoscendo impatti in 19 località. La Russia dichiara invece 645 droni ucraini intercettati e distrutti. Gli attacchi sul territorio russo hanno comunque prodotto conseguenze confermate dalle autorità locali, tra cui morti, feriti, incendi in siti industriali e danni ad abitazioni.