Nicole Formichetti, tra i fermati per l’omicidio del 39enne Fabio Colapietro, non ha risposto alle domande durante l’interrogatorio per l’udienza di convalida “non per cattiva volontà, ma perché non era in grado di farlo“. Lo dice l’avvocato Alessandro Bellina che, con la collega Chiara Romano, difende la professoressa 46enne, coinvolta nell’omicidio a Torino del 39enne che, dopo essere stato ammazzato, è stato fatto a pezzi, nascosto in sacchi neri e secchi pieni di cemento.“Un primo ingresso in carcere è scioccante per cui già solo questo incide – ha affermato – Verrà sicuramente vista da operatori del carcere che valuteranno le sue condizioni”. “Valuteremo con l’ufficio della Procura di fare un interrogatorio quando sarà in grado di poterlo fare”, ha sottolineato l’avvocata Romano.Legale Morando: “Il mio assistito è molto confuso”“Quando si sono accorti che era morto, hanno praticato un massaggio cardiaco per circa un paio d’ore” e successivamente “hanno cominciato a pensare a come disfarsi del corpo”: a parlare dopo l’udienza di convalida nel carcere di Lorusso-Cutugno di Torino, è l’avvocato Wilmer Perga, legale di Matheus De Oliveira Morando, tra i fermati insieme con Nicole Formichetti e Keith Butig, per l’omicidio di Fabio Colapietro, in via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino.“È confuso, ma ha ammesso, però non ricorda assolutamente nulla”, ha sottolineato. Morando “ha detto di non ricordare assolutamente” se è stato o meno lui a fare a pezzi il cadavere o uccidere il 39enne, “però da solo non l’ha fatto“. “È molto confuso”, “non ricorda bene come, ma sono andati fuori, hanno comprato i teli, il cemento, avevano l’intenzione poi di buttare i pezzi in un fiume“.Legale Butig: “Era lì ma non ha partecipato”“Ha spiegato di non aver partecipato, era consapevole di quello che stava accadendo, ma non ha partecipato. Ha riferito di aver comprato i sacchi neri, ma questa era l’unica partecipazione attiva”. Lo ha detto Francesco Rotella, avvocato di Keith Butig, 22 anni, tra i fermati insieme a Nicole Formichetti e Matheus De Oliveira Morando per l’omicidio di Fabio Colapietro. “Ha confessato di essere stata là, di aver partecipato al festino – ha affermato – ma non alle fasi successive”. Dell’omicidio “non ha capito cosa stesse accadendo e la stessa cosa vale per le fasi successive perché era in crisi e si è chiusa in camera. Adesso è provata, la sua condizione è fragile”. L’avvocato ha sottolineato che la 22enne conosceva “da alcuni mesi sia la professoressa sia Matheus De Oliveira Morando” e che conosceva “in maniera minimale anche la vittima”.Questo articolo Torino, 39enne ucciso e fatto a pezzi: udienza di convalida per i fermati. La professoressa “non era in grado di rispondere” proviene da LaPresse