Se esaminiamo l’andamento recente dei mercati obbligazionari e i principali scenari macroeconomici globali, ci accorgiamo che negli Stati Uniti i tassi si muovono tra il 4,60% e il 4,75% e c’è l’attesa di un possibile rialzo della Federal Reserve, cioè della banca centrale. Nonostante ciò, la moderazione della crescita e l’inflazione stabile lasciano aperta la possibilità di una pausa, attesa a breve.In Europa i rendimenti dei Bund tedeschi sono saliti in area 3,32%, trovandosi ormai in prossimità dei livelli massimi del ciclo economico. I titoli di Stato italiani offrono un profilo interessante, con uno spread stabile intorno agli 80 punti base, sostenuto dai conti pubblici in miglioramento. Al contrario, la Francia mostra una maggiore vulnerabilità a causa di un deficit pubblico elevato e di pressioni legate alle imminenti elezioni presidenziali. I mercati del credito europeo registrano un sentiment favorevole, trainati soprattutto dal dinamismo e dai rating positivi del settore finanziario.Come vedete, i giornali parlano solo di finanza, finanza e finanza: tassi di interesse, banche, mercati finanziari. Di economia non si parla più.Io di mestiere invece mi occupo di economia. Faccio consulenza strategica alle imprese, come alcuni sanno, e tutti i giorni ricevo contatti sul sito valeriomalvezzi.it da parte di imprenditori che hanno bisogno di fare un piano strategico per la propria impresa. Perché vedete, parlare soltanto di finanza agli imprenditori non serve, non serve assolutamente.In termini di posizionamento sulla curva dei rendimenti, si continuano a mantenere scadenze brevi e intermedie, dicono i giornali, mantenendo al contempo una posizione corta su tutto il tratto della curva, con particolare focus sul segmento trentennale. Ma chi se ne frega? Cioè, agli imprenditori che hanno il problema di creare EBITDA ed EBIT, che hanno il problema di marginalità, che hanno il problema di trovare mercati e di collocare i prodotti, cosa gliene frega di queste notizie dei mercati solo finanziari?Vado controcorrente, dico quello che penso: abbiamo perso l’economia perché ci siamo concentrati sulla finanza. Il portafoglio, i titoli brevi, intermedi, i titoli di Stato… Ma gli imprenditori hanno bisogno di tutt’altro: hanno bisogno che si torni a parlare di economia, buona economia umanistica.Valerio Malvezzi, 21 settembre 2026The post Cari TG, non ce ne frega nulla delle fluttuazioni in borsa! appeared first on Radio Radio.