Lun, 21 Set 2026Il presidente FIGC condanna quanto accaduto allo Stadium durante il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola: «La Juventus è assolutamente vittima».DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Il presidente della FIGC Giovanni Malagò prende posizione sui possibili provvedimenti dopo quanto accaduto all’Allianz Stadium durante il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola, quando una parte dei tifosi della Juventus si è voltata di spalle rispetto al campo e ha intonato cori durante la commemorazione.Intervenuto nel podcast Numer1, condotto da Giuseppe Cruciani, Sandro Sabatini e Ivan Zazzaroni, il numero uno della Federcalcio ha espresso una posizione netta contro l’ipotesi di sanzioni che possano coinvolgere indistintamente l’intera tifoseria o la società bianconera.«Dico no a pene collettive. Vanno individuate in modo chirurgico e scientifico tutte quelle persone che hanno fatto vergognare il 99% di tutti gli altri», ha spiegato Malagò. Il presidente federale ha quindi auspicato che gli eventuali provvedimenti possano essere indirizzati direttamente verso i responsabili dei comportamenti contestati. «Da presidente, da appassionato e tifoso mi auguro che verranno colpiti i singoli soggetti perché la Juventus è assolutamente vittima».Malagò: «Non c’è rispetto neanche per la morte»Malagò è tornato anche sul significato dell’episodio, esprimendo amarezza per quanto accaduto durante il momento dedicato al ricordo di una delle figure più importanti della storia del calcio italiano. «È qualcosa che mi dispiace. Non c’è rispetto neanche per la morte di un grande giocatore, una persona che ha servito il Paese come atleta», ha spiegato il presidente FIGC, ricordando anche il particolare legame della famiglia Mazzola con Torino.Sandro Mazzola era infatti figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga del 1949. Una storia che lega inevitabilmente il nome della famiglia anche alla città nella quale si è verificato l’episodio contestato.Il presidente federale ha poi indicato come esempio quanto avvenuto in occasione del minuto di silenzio dedicato a Franco Baresi: «Il percorso netto, quello che dovrebbe essere sempre, è quello che abbiamo vissuto nel minuto di silenzio per Franco Baresi. È una storia che ci ha rattristato e amareggiato».La FIGC aveva disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Mazzola in occasione di tutte le gare delle competizioni disputate nel fine settimana successivo alla sua scomparsa. Anche le bandiere nella sede federale di Roma e al Centro Tecnico Federale di Coverciano erano state poste a mezz’asta.Il caso dei tifosi della JuventusQuanto accaduto a Torino è destinato ora ad avere anche un seguito sul piano della giustizia sportiva. Gli ispettori della Procura federale presenti allo Stadium hanno infatti segnalato l’episodio, che sarà valutato dagli organi competenti.La stessa Juventus aveva preso pubblicamente le distanze dal comportamento di una parte dei propri sostenitori, sottolineando come nessuna rivalità possa giustificare una mancanza di rispetto durante un momento di commemorazione.Malagò ha però indicato con chiarezza quella che, a suo giudizio, dovrebbe essere la strada da seguire: identificare e sanzionare i singoli responsabili, evitando che le conseguenze ricadano sull’intero club o sulla generalità della tifoseria bianconera.Developed by 3x1010