Nasce “Riformisti per Milano”: “No ai populismi, recuperiamo l’esperienza delle giunte socialiste”

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Una nuova associazione politica fa il suo debutto nel panorama milanese. Si tratta di “Riformisti per Milano”, declinazione cittadina dell’associazione trasversale e apartitica “Riformisti per l’Italia”. Il suo leader, Alessandro Colucci, deputato di Noi Moderati, ha presentato il nuovo progetto questa mattina. Al centro, naturalmente, il riformismo. Con Colucci era presente anche il cofondatore Fabrizio Garavaglia. Uno dei punti fondamentali illustrati da Colucci è il tema del lavoro, che il deputato ha dichiarato debba sostituirsi “all’assistenzialismo”. Per i “Riformisti per Milano” non c’è spazio nel centrodestra per Roberto Vannacci: “Il centrodestra non può assolutamente pensare di avere Vannacci all’interno della propria coalizione, perché è lontano anni luce da come vediamo noi la società. Noi guardiamo alle riforme, nelle quali il contenuto di Noi Moderati è fondamentale”. L’INTERVISTA.Perché è importante il riformismo a Milano?Perché Milano è sempre stata la culla del riformismo. E noi di Riformisti per Milano abbiamo la convinzione che il voto riformista sarà determinante alle prossime elezioni amministrative. È il voto che in passato era andato al centrodestra, perché era stato convincente. Milano per 30 anni è stata amministrata da sindaci socialisti. La “Milano col cuore in mano” è nata proprio da quell’esperienza. Senza riformismo, Milano rimane la città della Resistenza.Come si possono riportare i cittadini milanesi a votare?Intanto parlando di Milano e non di altre questioni perché troppo spesso sento affrontare il tema dell’elezione di Milano parlando di politica nazionale. Mi sembra un modo per respingere soprattutto un elettorato come quello milanese che è molto attento a quali sono le risposte che si danno alle loro esigenze.Come si può affrontare il tema della sicurezza?Intanto non militarizzando la città. Ci deve essere una collaborazione con le Forze dell’Ordine, compreso la possibilità di lavorare insieme alla Polizia Locale di Milano. È un lavoro culturale, formativo, dobbiamo utilizzare tutte le energie della città, quindi anche gli oratori che abbiamo sostenuto come governo, stanziando risorse che non abbiamo mai avuto nel passato. La prevenzione è fondamentale, i maranza non possono essere allontanati con una legge, ma la soluzione è la certezza della pena insieme al percorso educativo all’interno delle scuole e degli oratori.Sul lato urbanistico, come proponete di risolvere il problema delle Famiglie Sospese?La politica deve affrontare il tema. C’è sicuramente una questione giudiziaria, ma io penso che un’amministrazione deve avere il coraggio di sedersi e ragionare, anche col privato, sulla soluzione da individuare. La politica non può dimenticarsi che ci sono centinaia di famiglie che hanno pagato un anticipo oneroso e non riescono ad avere un’abitazione. Altrimenti a cosa serve la politica? A niente.Il comunicato di “Riformisti per Milano”“Attenzione, chi entra papa esce cardinale. Non servono fughe in avanti che dividono il centrodestra. Saranno i quattro leader, Meloni, Tajani, Salvini e Lupi, a decidere chi sarà il candidato del centrodestra a Milano” avverte Alessandro Colucci, coordinatore lombardo di Noi Moderati, intervenendo alla presentazione di “Riformisti per Milano”, trasposizione meneghina dell’associazione trasversale e apartitica “Riformisti per l’Italia”, di cui Colucci è presidente. Con lui il Vicepresidente e cofondatore Fabrizio Garavaglia.L’obiettivo di “Riformisti per Milano” è aggregare esponenti del mondo delle professioni e dell’imprenditoria, docenti, amministratori, rappresentanti del lavoro e dell’associazionismo, a partire da una cultura valoriale ispirata alle amministrazioni socialriformiste che hanno contribuito alla costruzione di Milano, per riconquistare la città alle prossime amministrative: “Riformisti per Milano è un laboratorio fondamentale per portare all’interno del programma del centrodestra quei valori socialisti e liberali del riformismo ambrosiano, che sono fondamentali per ampliare il campo del centrodestra. Se alle scorse elezioni abbiamo preso il 32%, serve interrogarsi e rilanciare con una proposta competente, concreta e unitaria”, sottolinea Colucci. “Da qui bisogna ripartire per porsi in netta discontinuità con l’amministrazione uscente”.Casa, sostenibilità, mobilità, sicurezza, “lavoro al posto dell’assistenzialismo, partnership tra pubblico e privato e maggiore integrazione tra centro e periferie” sono, secondo Colucci, le direttrici sulle quali costruire una proposta per una Milano “nuovamente competitiva e allo stesso tempo attenta all’aspetto sociale”, con “la persona al centro”.Per Fabrizio Garavaglia: “Con Riformisti per Milano, recuperando le esperienze delle giunte socialiste municipali, da Tognoli ad Aniasi, vogliamo portare un contributo di idee e di proposte all’interno del centrodestra per il rilancio della città di Milano”.“Le proposte che intendiamo sviluppare – aggiunge – vanno nella direzione di riavvicinarsi anche alle ragioni dell’astensionismo, per recuperare quell’elettore che oggi non va a votare, attraverso proposte innovative che sappiano recuperare e valorizzare la storia di cui abbiamo parlato”.L’associazione, continua ancora Colucci, punta inoltre a coinvolgere l’area centrista, respingendo “la deriva estremista e populista che con Milano, così come con un governo concreto e responsabile, nulla ha a che fare”. E sul possibile coinvolgimento del generale Roberto Vannacci nel centrodestra aggiunge: “Il centrodestra non può assolutamente pensare di avere Vannacci all’interno della propria coalizione, perché è lontano anni luce da come vediamo noi la società. Noi guardiamo alle riforme, nelle quali il contenuto di Noi Moderati è fondamentale”. Quanto al profilo del candidato sindaco, Colucci indica la necessità di una figura “anzitutto politica, che abbia esperienza e capacità amministrativa e che sia riconosciuta dalla città, capace di essere un interlocutore di tutti gli strati sociali, che rifiuti le ideologie ma sappia dialogare con tutte le componenti di una città come Milano”.Sulla possibile candidatura di Mario Calabresi, Colucci osserva: “È una persona che stimiamo, ma è destinato a rimanere ingabbiato in un recinto di partiti che hanno posizioni opposte e che solo di fronte a soluzioni ideologiche riescono a tenersi in piedi. Milano non ha bisogno di questo”.  L'articolo Nasce “Riformisti per Milano”: “No ai populismi, recuperiamo l’esperienza delle giunte socialiste” proviene da Nicolaporro.it.