È tornato in classe tra gli applausi dei compagni il ragazzo di origini congolesi che venerdì scorso era intervenuto per fermare lo studente di 13 anni che aveva appena accoltellato una professoressa nella scuola media Giovanni Verga, nel quartiere Centocelle a Roma. Ad accoglierlo, lunedì 21 settembre, c’erano la preside e gli studenti dell’istituto. «È stato un abbraccio di comunità, pieno di gratitudine. Lo hanno ringraziato per aver evitato una strage, poteva andare molto peggio», ha raccontato Cecilia Fannunza, assessora alle Politiche educative e scolastiche del V Municipio.L’incontro con gli psicologiDurante la mattinata, gli studenti si sono riuniti in biblioteca con i docenti e con gli psicologi dello sportello scolastico per provare a elaborare l’accaduto. «Il clima era di ripartenza», ha spiegato Fannunza. «Nei prossimi giorni sono previsti altri incontri tra Asl, servizi sociali e scuole del territorio per discutere degli interventi da mettere in campo».Sul cancello dell’istituto è stato sistemato un drappo rosso, probabilmente per proteggere gli studenti dall’attenzione dei cronisti. Anche all’uscita molti genitori hanno preferito non parlare, nel tentativo di tenere i figli lontani dal clamore seguito all’aggressione.«Serve prevenzione sul disagio adolescenziale»Secondo l’assessora, quanto accaduto riapre anche il tema del disagio tra gli adolescenti: «Sono in aumento fenomeni come autolesionismo, dipendenza dal web e disturbi alimentari». Per affrontarli, ha aggiunto, servono «azioni preventive» e «risorse certe», non soltanto interventi legati alle emergenze.L'articolo «Hai evitato una strage». Torna in classe, tra gli applausi, il ragazzo che ha salvato la professoressa a Roma proviene da Open.