Ven, 25 Set 2026La Federazione invierà alla UEFA la documentazione sugli impianti ritenuti idonei. Solo dopo le verifiche dell’organismo europeo saranno scelte le cinque sedi italiane del torneo.DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Marco Rosi/Getty Images)La FIGC presenterà entro il 30 settembre alla UEFA la documentazione relativa agli stadi candidati a ospitare EURO 2032, rispettando così la deadline fissata al 1° ottobre. È quanto emerso dal Consiglio federale riunito oggi, durante il quale il presidente Giovanni Malagò ha aggiornato i consiglieri sullo stato di avanzamento del percorso verso l’individuazione delle cinque sedi italiane della manifestazione che il nostro Paese organizzerà insieme alla Turchia.La Federazione ha quindi confermato che non ci sarà alcuno slittamento della scadenza, come sottolineato nei giorni scorsi da Calcio e Finanza. La documentazione sarà inviata alla UEFA entro il 30 settembre, cioè alla vigilia del termine perentorio previsto per il 1° ottobre.Il passaggio, però, non coinciderà ancora con la scelta definitiva delle cinque città che ospiteranno le partite. Dopo la trasmissione dei dossier, sarà infatti la UEFA a effettuare le verifiche di conformità rispetto ai requisiti previsti dal Bid Dossier. Solo successivamente la FIGC procederà alla selezione delle cinque sedi italiane destinate ad accogliere le gare del torneo.Il tema degli stadi resta uno dei dossier centrali per l’organizzazione di EURO 2032, considerando la necessità per diverse città italiane di intervenire sugli impianti esistenti o di portare avanti progetti di nuova costruzione e riqualificazione. Proprio per questo la Federazione ha precisato che il confronto con amministrazioni locali e soggetti coinvolti proseguirà anche oltre la selezione delle cinque sedi.L’obiettivo dichiarato è infatti quello di sostenere più in generale i programmi di sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture calcistiche italiane, anche per consentire alle città che non dovessero rientrare nella scelta finale per EURO 2032 di candidarsi in futuro a ospitare eventi sportivi di rilievo nazionale e internazionale. La partita, dunque, entra ora nella sua fase più delicata: entro pochi giorni la FIGC invierà alla UEFA i dossier degli stadi ritenuti idonei, poi toccherà all’organismo europeo effettuare le verifiche tecniche prima della scelta finale delle cinque sedi italiane.Developed by 3x1010