AGI - Il presidente cinese Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan sono di nuovo alla Casa Bianca per l'ultima giornata della visita di Stato a Washington. Ad accoglierli, anche oggi, c'erano il presidente Donald Trump e la First Lady Melania, che li hanno ospitati per un tè nella Red Room prima di una visita agli Archivi Nazionali, dove sono stati mostrati loro i documenti fondativi degli Stati Uniti. All'arrivo del leader cinese, una giornalista ha chiesto a Trump se avesse chiesto a Xi di interrompere gli acquisti di petrolio dall'Iran. Il presidente americano non ha risposto ed è rimasto impassibile per la foto di rito."L'America è molto felice di questa visita e sono sicuro lo sia anche la Cina", ha detto Trump a Xi nella Red Room, aggiungendo che il loro incontro è stato "molto produttivo" e "positivo" per entrambi i Paesi. La giornata di oggi concluderà un viaggio in cui Trump ha cercato di sfruttare la solennità e lo sfarzo per consolidare un rapporto personale con Xi, mentre le due superpotenze si confrontano su importanti questioni di tensione come l'intelligenza artificiale, il commercio e Taiwan. Xi a Trump: "Relazioni sempre più luminose"Il presidente cinese, Xi Jinping, dal canto suo, ha dichiarato che le prospettive delle relazioni tra Pechino e Washington "si fanno sempre più luminose" nell'ultimo giorno della sua visita di Stato negli Usa. "Io e Trump siamo come due persone che tracciano la rotta per la grande nave delle relazioni sino-statunitensi", ha detto parlando nella Red Room dove Trump e la First Lady Melania hanno accolto il leader cinese e la moglie per un tè privato."Quando Trump ha visitato la Cina a maggio, abbiamo concordato sulla visione di costruire una relazione costruttiva e di stabilità strategica tra Cina e Stati Uniti", ha sottolineato Xi, "questa volta abbiamo convenuto di arricchire tale relazione di nuovi contenuti, stabilendo che essa dovrà essere costruttiva e basata sulla stabilita' strategica, fondandosi su rispetto, equità e reciprocità". È evidente che le prospettive di questo rapporto si fanno sempre più luminose", ha concluso il leader cineseAssenti gli imprenditori cinesiIn mezzo allo sfarzo che circonda la visita di Stato di Xi a Washington, qualcuno ha brillato per la sua assenza: i capi d'azienda cinesi. Sulla lista dei 134 invitati alla cena offerta giovedì sera alla Casa Bianca da Trump in onore del suo ospite figuravano alcuni dei più grandi nomi dell'industria, della tecnologia e degli affari americani: Elon Musk (SpaceX, Tesla), Jeff Bezos (Amazon), Mark Zuckerberg (Meta), Tim Cook (Apple), Jensen Huang (Nvidia), Kelly Ortberg (Boeing), Sam Altman (OpenAI).Tra loro sedevano il numero uno cinese, la moglie Peng Liyuan e 17 membri della loro delegazione: ministri, diplomatici e funzionari, ma nessun rappresentante del mondo delle imprese. Gli esperti fanno ipotesi sulle ragioni di questa assenza. Tra quelle citate ci sono una volontà deliberata da parte dello Stato cinese, la diffidenza suscitata dalle attività di alcune aziende cinesi negli Stati Uniti, problemi di visti o ancora fattori propri della Cina.Le autorità cinesi hanno inserito la visita in un quadro più strategico che imprenditoriale e hanno insistito sulla necessità di stabilità nelle relazioni tra i due Paesi. Come d'abitudine, non hanno fornito alcuna spiegazione sulla composizione della delegazione.I precedenti del 2012 e del 2015Quando Xi aveva compiuto la sua prima visita di Stato negli Stati Uniti nel 2015, secondo i media di Stato aveva portato con sé una delegazione di una quindicina di capi d'azienda cinesi. Durante un viaggio nel 2012, quando era vicepresidente, aveva guidato una delegazione di 500 imprenditori. Nel 2014, dopo un anno di presidenza, si era recato in quattro Paesi europei alla testa di una delegazione economica e commerciale di oltre 200 imprenditori.Durante il suo viaggio in Francia nel 2024 era stato seguito da un numero di imprenditori pubblici e privati che non è stato precisato ufficialmente. L'assenza di una delegazione commerciale a Washington non significa che la visita non sarà vantaggiosa per le aziende cinesi, spiegano i media cinesi.