«Jay-Z non mi ha mai violentata, non l’ho mai neanche incontrato»: il dietrofront della donna che accusava il rapper e Puff Daddy di stupro

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L’accusatrice che nel 2024 aveva citato in giudizio Jay-Z, sostenendo di essere stata drogata e violentata da lui e da Sean Combs (P Diddy) all’età di 13 anni nel 2000, ha fatto un passo indietro definitivo ammettendo che le sue affermazioni erano del tutto prive di fondamento. Come riportato dal Guardian, la donna, che aveva già ritirato la citazione civile nel 2025 di fronte alla dura controffensiva legale del rapper, ha rilasciato una dichiarazione formale in cui ha scagionato del tutto Shawn Carter (vero nome del musicista), spiegando di non averlo in realtà mai visto né conosciuto.Una ritrattazione completa giunta nell’ambito della causa intentata in risposta dallo stesso Jay-Z, che ha sempre rigettato le accuse definendole un tentativo di estorsione e rifiutando categoricamente qualsiasi transazione economica pur di pulire il proprio nome. Ora il rapper sta proseguendo l’azione legale nei confronti dei precedenti avvocati della donna, sostenendo che avrebbero dovuto accorgersi fin da subito che le affermazioni erano palesemente contraddittorie, incoerenti e non supportate da alcuna verifica credibile.Cosa ha detto la donna su Jay-ZNella dichiarazione giurata ottenuta da Rolling Stone e citata dal Guardian, la donna ha messo la parola fine alle sue accuse con parole inequivocabili: «Shawn “Jay-Z” Carter non mi ha mai violentata. Non ho mai incontrato né parlato con il signor Carter. Il signor Carter non ha mai tenuto alcun comportamento inappropriato nei miei confronti». L’accusatrice ha poi espresso profondo rammarico per le conseguenze delle sue azioni: «Non c’è alcuna verità in nessuna delle mie accuse contro il signor Carter. Comprendo che le mie false accuse abbiano causato al signor Carter un dolore, una sofferenza e un danno enormi che non potranno mai essere del tutto riparati».Lo scambio di persona e la riapertura dei ricordi con il caso DiddyL’attuale legale della donna, James Blair Newman Jr, ha cercato di chiarire l’origine dell’abbaglio: «La nostra assistita ribadisce di essere stata effettivamente vittima di un’aggressione sessuale, ma si è completamente sbagliata nell’identificare il signor Carter nelle sue accuse». Secondo quanto ricostruito, la donna ha spiegato che i ricordi del trauma vissuto da adolescente sono riaffiorati dopo aver visto un annuncio pubblicitario che invitava le vittime di Sean Combs a farsi avanti. Combs, finito al centro di un’ampia bufera giudiziaria per reati sessuali, è stato poi condannato nell’ottobre 2025 a 4 anni e 2 mesi di reclusione per tratta di esseri umani finalizzata alla prostituzione. Dopo aver espresso dubbi sulla reale identità dell’aggressore, la donna ha fatto archiviare la citazione a suo nome.Lo scontro tra i legali e la linea dura di Jay-ZNonostante la donna sia stata sfilata dal procedimento a seguito delle scuse, Jay-Z sta portando avanti la sua controffensiva nei confronti del team legale che la rappresentava in origine, guidato dall’avvocato Tony Buzbee. Secondo la difesa del rapper, i legali avrebbero dovuto cogliere le manifeste incoerenze della storia prima di lanciare accuse così pesanti. Da parte sua, Buzbee si è difeso definendo la causa di risposta del rapper come «una persecuzione malevola» e ha commentato: «Se per qualche motivo ora sostiene di aver mentito a noi e al tribunale, questa è un’informazione nuova».L’impatto sulla vita di Jay-ZJay-Z non ha mai nascosto l’impatto devastante che la vicenda ha avuto sulla sua vita. Quando la causa era stata inizialmente archiviata nel 2025, il rapper aveva sottolineato la gravità della situazione: «Il trauma che io, mia moglie, i miei figli e i miei cari abbiamo dovuto sopportare non potrà mai essere cancellato». In un’intervista rilasciata a GQ, l’artista era tornato sull’argomento spiegando la propria rabbia e la ferma decisione di rifiutare ogni tipo di patteggiamento per chiudere la faccenda fuori dalle aule di tribunale: «Non provavo una rabbia simile da tantissimo tempo, una rabbia incontrollabile. Non si lancia un’accusa del genere contro qualcuno: è qualcosa su cui faresti meglio a essere super sicuro. Non posso accettare un patteggiamento, non è nel mio DNA… preferirei morire».L'articolo «Jay-Z non mi ha mai violentata, non l’ho mai neanche incontrato»: il dietrofront della donna che accusava il rapper e Puff Daddy di stupro proviene da Open.