Una storia d’amore nata grazie ad una comune amica e custodita per sessant’anni tra lavoro, famiglia e sacrifici. Angelo Belleggia e Lina Fraboni hanno festeggiato le nozze di diamante È quella di Angelo Belleggia e Lina Fraboni, coppia molto nota a Santa Lucia di Fonte Nuova, che domenica scorsa 14 giugno ha celebrato il prestigioso traguardo delle nozze di diamante con una festa a Villa Fravili. Il consigliere comunale Giampiero Vallati tra Angelo e Lina; sotto, un momento dell’evento Nella splendida location per matrimoni in via di Quarto Conca, la coppia ha rinnovato la promessa di amore eterno in una cerimonia presieduta dal consigliere comunale di Fonte Nuova Giampiero Vallati e partecipata dai figli, nipoti, parenti e amici allietati dal servizio catering di “Pepe Catering”. Angelo e Lina sono stati omaggiati con una targa dal sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni Un traguardo più unico che raro suggellato da una targa ricordo consegnata personalmente dal sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni.La storia d’amore di Angelo e Lina sembra uscita dalle pagine di un racconto d’altri tempi. Angelo Belleggia, nato il 4 ottobre 1943 a Montegiorgio, in provincia di Fermo, figlio di un muratore e una casalinga, arriva a Santa Lucia con la famiglia nel 1955, quando era ancora Comune di Mentana. Lina Fraboni, nata il 12 aprile 1948 nel piccolo Comune marchigiano di Pergola in provincia di Pesaro e Urbino, figlia di padre agricoltore e mamma casalinga, da piccola si trasferisce con la famiglia a Fiano Romano e a maggio 1965 arriva a Santa Lucia. Ed è proprio sulle strade della frazione che il destino decide di intrecciare i loro cammini.Da lì a due mesi – era luglio del 1965 – Lina viene notata da Angelo durante una passeggiata per Santa Lucia con una comune amica.Lui ha 22 anni, professione piastrellista, ed è un ragazzo intraprendente.Lei ne ha 17, lavora come parrucchiera ed è bellissima: al secondo incontro entrambe capiscono di essere fatti l’uno per l’altra.Sarà Angelo a fare il primo passo per il fidanzamento e a presentarsi a casa per chiederne la mano, come si usava all’epoca. La foto del matrimonio celebrato il 9 giugno 1966 Otto mesi di fidanzamento e Angelo avanza anche la proposta di matrimonio che viene celebrato il 9 giugno 1966 in una piccola chiesa intitolata a Santa Lucia, luogo di culto precedente all’attuale parrocchia.Da allora la storia di Angelo e Lina continua a essere una testimonianza luminosa di amore fedele, semplice e autentico. Un amore costruito giorno dopo giorno, mano nella mano, che oggi guarda con gratitudine al passato e con serenità al futuro, consapevole che il dono più grande ricevuto è stato quello di poter camminare insieme per sessant’anni.Inizialmente la coppia va ad abitare in casa dei genitori dello sposo e ciascuno continua la propria attività lavorativa.A dicembre 1966 la nascita del primogenito Roberto Belleggia.Ma dopo tre anni di matrimonio Angelo decide di cambiare mestiere e di trasformare la sua passione per la caccia e per le armi nella sua professione.Così il 23 marzo 1969 apre una piccola armeria al civico 290 di via Palombarese, sempre a Santa Lucia, specializzandosi nellacostruzione di cartucce.Nel 1973 l’arrivo del secondo figlio, Claudio Belleggia.La famiglia cresce e l’azienda pure.Nel 1985 Angelo e Lina decidono di acquistare una fabbrica di cartucce a Marco Simone di Guidonia, dove realizzare le cartucce con macchinari all’avanguardia.La svolta imprenditoriale modifica anche l’assetto familiare: Lina lascia il suo lavoro da parrucchiera per assumere le redini del negozio di via Palombarese, mentre Angelo è in fabbrica.Coppia nella vita e nel lavoro.Mamma lavoratrice, Lina all’interno del negozio cresce Roberto e Claudio il quale nel 2001 diventa titolare dell’azienda “Armeria Belleggia-Romana Munizioni”, mentre il primogenito diventa un punto di riferimento con “La boutique dei giochi pirotecnici & fuochi d artificio” in via Palombarese. Quale è il segreto per far durare un matrimonio 60 anni e festeggiare le nozze di diamante?“Tanta, tanta sopportazione – spiegano Angelo e Lina – Se un genitore pensa ai figli deve chiudere gli occhi su tante cose.E noi abbiamo sempre pensato che i figli hanno bisogno di un papà e di una mamma”.A sentire la coppia, gli anni di sacrifici e sopportazione sono stati illuminati dai momenti di gioia, come quelli delle nascite dei figli prima e dei nipoti poi, una femmina e un maschio figli del secondogenito Claudio.“Cos’è l’amore? E’ la sopportazione – prosegue la coppia di Santa Lucia di Fonte Nuova – Se non c’è amore, non c’è sopportazione: in quel caso uno pensa a sé stesso, lascia andare tutto alla deriva e cerca qualcosa fuori della famiglia. Noi abbiamo sempre pensato alla famiglia, ai figli, al futuro e all’onore: ci tenevamo allora e ci teniamo ancora.Ci sono state difficoltà, ma le abbiamo superate.Il lavoro è stato tantissimo e tantissimi sono stati i sacrifici: ma siamo soddisfatti di come è andata”. Alla coppia giungano anche le più sincere felicitazioni del quotidiano Tiburno.Tv.L'articolo FONTE NUOVA – Sessant’anni di amore, lavoro e famiglia: Angelo e Lina festeggiano le nozze di diamante proviene da Tiburno Tv.