Sunniti e sciiti celebrano il giorno sacro dell'Ashura

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AGI - Dal Libano all'Iraq, passando per l'Iran e i paesi del Nordafrica, da ieri e fino a stasera i musulmani sunniti e sciiti di tutto il mondo celebrano l'Ashura, una delle ricorrenze sacre più importanti dell'anno islamico, di grande significato storico e spirituale, che dà luogo a interpretazioni e pratiche differenti tra le due comunità. Ashura significa letteralmente "il decimo" in arabo e cade nel primo mese del calendario islamico, il Muharram.Per i musulmani sunniti, l'Ashura è il giorno in cui il profeta Nuh (Noe') sbarco' dalla sua Arca dopo il diluvio sul monte Judi, nonché il giorno in cui Allah salvo' il profeta Musa (Mose') dal faraone dividendo il Mar Rosso e garantendo il passaggio sicuro ai Figli d'Israele fuori dall'Egitto. Per i musulmani sciiti, l'Ashura è il momento più sacro dell'anno, ma è un giorno di lutto: si commemora il martirio dell'imam Hussein, nipote del profeta Maometto, nella battaglia nel 680 d.C. Hussein fu ucciso a Karbala, nell'odierno Iraq, quando con i suoi seguaci si scontro' con le forze omayyadi fedeli al califfo Yazid I. Nel corso della storia, l'Ashura è sempre stata una festività importante. Gli arabi preislamici la celebravano già come retaggio degli insegnamenti del profeta Abramo. I musulmani di tutto il mondo osservano questo giorno principalmente intensificando le loro pratiche religiose, incluso il digiuno dall'alba al tramonto. Il profeta Maometto incoraggio' i musulmani ad astenersi dal cibo nel giorno di Ashura, per ottenere il perdono dei peccati dell'anno precedente. Le comunità sciite organizzano grandi e sfarzose processioni in tutto il mondo e nella diaspora, con grandiose rievocazioni degli eventi della battaglia, nonché la controversa pratica del Matam o Latm. Nel rito del Matam o Latm, gli sciiti si percuotono il petto con le mani come espressione simbolica di dolore e lutto. Durante queste processioni ed eventi religiosi non mancano forme di flagellazione, più o meno gravi, in cui i fedeli si colpiscono la schiena con catene, sostenendo che ciò li aiuti a connettersi fisicamente al dolore di Hussein e dei suoi seguaci.La battaglia di Karbala, dove Hussein perse la vita, ha giocato un ruolo significativo nella divisione tra musulmani sciiti e sunniti ben prima che i due gruppi avessero formulato e cristallizzato le proprie differenze teologiche. Anche i musulmani sunniti venerano Hussein e ricordano il suo martirio nell'Ashura come un evento significativo della loro storia. In molte zone dell'Iraq e dell'Iran si tengono marce, rappresentazioni teatrali e processioni, dove migliaia di persone si riuniscono per piangere e ricordare l'imam. Nelle tradizioni del Nordafrica, l'evento ha toni molto più festosi e gioiosi, una sorta di carnevale con dolci tipici e regali ai bambini