Li hanno notati aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’Ufficio di Polizia, pedinati e bloccati al momento opportuno.Così martedì 24 giugno gli agenti del Distretto Fidene-Serpentara hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Enrico C., 38enne italiano di Villalba di Guidonia già noto alle forze dell’ordine, e Giuseppe F., 46enne anche lui volto noto degli archivi della polizia giudiziaria: i due sono stati trovati in possesso di oltre tre etti e mezzo di cocaina nascosta in una auto all’interno di una busta della catena di grandi magazzini a basso costo più popolare in Europa.Stamane, venerdì 26 giugno, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Michele Cappai ha convalidato gli arresti come richiesto dal pubblico ministero Antonio Altobelli, tuttavia ha negato la reclusione in carcere applicando la misura cautelare della detenzione domiciliare su proposta degli avvocati Alessandro Messa per Enrico C. e Francesco Buonomini per Giuseppe F.Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano Tiburno.Tv, l’operazione antidroga è scattata verso le ore 14 di martedì scorso in via Lucania a Villalba di Guidonia.Poco prima Enrico C. e Giuseppe F. avevano attirato l’attenzione degli investigatori mentre salivano a bordo di un Suv Kia Sportage bianco.Per questo i poliziotti li hanno seguiti, bloccati e perquisiti: nella busta del supermercato sono stati rinvenuti 365 grammi di cocaina suddivisa in più involucri e a quel punto sono scattate le perquisizioni domiciliari.Negativo il controllo a casa di Giuseppe F. a Roma, mentre nell’appartamento di Enrico C. a Villalba di Guidonia è stata rinvenuta una somma pari a 5.400 euro nascosta all’interno di un cuscino riposto in un armadio della camera da letto.Vale la pena ricordare che lo scorso 2 aprile Enrico C. era stato condannato dal Tribunale di Roma alla pena di 2 anni e 3 mila euro di multa nel maxi-processo a carico di 16 imputati dei 42 complessivi finiti nella rete degli agenti del Commissariato di Tivoli all’esito dell’indagine denominata “Free Lake” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Dal processo di primo grado col rito abbreviato celebrato davanti alla giudice per l’udienza preliminare Francesca Ciranna, era uscito il quadro di due bande criminali e una manciata di pusher indipendenti che tra la fine del 2019 e per tutto il 2020 avevano monopolizzato il mercato della cocaina, dell’hashish e della marijuana a Tivoli, Guidonia, Castel Madama, Vicovaro e Roma.In particolare, la Giudice ha rigettato l’ipotesi della Dda secondo la quale Enrico C. fosse il capo di una terza associazione a delinquere composta anche da S. M., 36enne di Villanova di Guidonia, S. C., 29enne di Villanova di Guidonia, e G. T., un 52enne italiano senza fissa dimora.Dal processo col rito abbreviato è emerso che Enrico C. e S. M. gestivano un piccolo giro di droga mentre S. C. era estraneo ai fatti ipotizzati.La posizione di G. T. sarà stabilita all’esito del processo col rito ordinario presso il Tribunale di Tivoli.L'articolo GUIDONIA – Tre etti e mezzo di cocaina in auto: due pusher in manette proviene da Tiburno Tv.