Geolier è il primo artista musicale italiano a cui Google dedica un Easter Egg nella sua pagina di ricerca. Gli Easter Egg sono animazioni che si attivano quando si cerca determinate parole sul motore di ricerca. Ecco, per un mese, cercando il nome del rapper napoletano, lo schermo si animerà con elementi grafici e simboli che ricordano il cantante come i suoi occhiali, microfoni o cappellini con la visiera. Un effetto visivo pensato per trasformare una semplice ricerca in un piccolo evento digitale, sopratutto in un momento in cui festival e concerti sono al centro dell’estete. Gli Easter Egg vengono utilizzati raramente e spesso per figure o eventi di forte impatto culturale. Nel caso di Geolier, si tratta quindi anche di un riconoscimento simbolico che va oltre la musica, inserendolo tra i nomi capaci di avere un impatto sulla cultura digitale contemporanea.Gli altri Easter EggGli Easter Egg di Google non sono una novità, ma negli anni sono diventati piccoli eventi anche perché alcuni sono disponibili solo per periodi limitati. Tra i più famosi c’è quello dedicato a Pac-Man, che trasformava la ricerca del celebre videogioco giapponese in una versione giocabile direttamente dentro la pagina dei risultati, ambientata su una mappa che richiama il logo di Google. Poi ci sono gli altri grandi classici come Snake o Prato Fiorito che hanno segnato intere generazioni di utenti digitali. Alcuni effetti puntano invece sulla sorpresa immediata, come la ricerca do a barrel roll, che fa ruotare l’intera pagina su se stessa, oppure Festivus, che aggiunge un palo di alluminio accanto ai risultati in omaggio alla festività immaginaria della serie Seinfeld. Anche la cultura pop recente è spesso protagonista. Cercando Super Mario Bros compare la celebre scatola gialla con il punto interrogativo, che al clic riproduce il suono originale del gioco, mentre con The last of us una piccola icona a forma di fungo che invade la pagina di ricerca. Ma ci sono anche riferimenti a fenomeni naturali, come la ricerca «eclissi solare», che simula una piccola eclissi sul tuo schermo.Gli strumenti che Google suggerisce per vivere meglio i concertiGoogle ha creato anche una serie di strumenti pensati per accompagnare chi partecipa a concerti ed eventi musicali, rendendo l’esperienza più semplice, immediata e immersiva. Tra questi c’è Circle to Search, che permette di ottenere informazioni su oggetti, capi di abbigliamento o elementi visti sullo schermo semplicemente selezionandoli o cerchiandoli in una foto. Un ruolo sempre più importante lo ha anche Google Lens, che consente di tradurre in tempo reale testi e contenuti visivi. Una funzione per viaggi e concerti, per capire le informazioni presenti su schermi e materiali promozionali. A queste si aggiunge la ricerca basata sull’intelligenza artificiale che aiuta a organizzare l’intera serata in modo più semplice, mettendo insieme informazioni su trasporti, tempi di spostamento e logistica dell’evento. Infine, con Google Search Live, è possibile usare voce e fotocamera per ricevere risposte immediate mentre si è sul posto, trasformando lo smartphone in uno strumento di supporto in tempo reale durante l’esperienza del concerto.L'articolo Geolier è il primo artista italiano a entrare nella storia di Google con un Easter Egg – Il video proviene da Open.