È polemica negli Stati Uniti per le dichiarazioni del vicepresidente JD Vance sul Watergate e sull’eredità politica di Richard Nixon. Intervenendo alla Richard Nixon Presidential Library, Vance ha sostenuto che lo scandalo che portò alle dimissioni del 37° presidente nel 1974 oggi sarebbe una notizia destinata a durare poche ore e ha attribuito la sua caduta all’azione del cosiddetto “deep state“. Il vicepresidente ha inoltre tracciato un parallelo con Donald Trump, affermando che le stesse istituzioni avrebbero cercato di colpire anche l’attuale presidente.Le dichiarazioni alla biblioteca NixonVance ha affrontato il tema durante un incontro alla Richard Nixon Presidential Library, dove era impegnato nella promozione del suo nuovo libro. Nel corso della conversazione ha spiegato di essere da tempo affascinato dalla figura di Nixon, ritenendo che la sua eredità politica stia vivendo una fase di rivalutazione. Secondo il vicepresidente, “se il Watergate avvenisse domani, sarebbe una notizia che farebbe scalpore per circa 12 ore“, aggiungendo che l’idea che uno scandalo simile possa provocare la caduta di una presidenza è “assurda“.Un’altra parte controversa del suo intervento riguarda il confronto tra Nixon e Trump. Vance ha sostenuto che le dinamiche che portarono alle dimissioni del presidente repubblicano nel 1974 presenterebbero analogie con quelle che, a suo giudizio, avrebbero colpito Trump durante la sua prima amministrazione. Il vicepresidente ha infatti parlato di un presunto ruolo dello “deep state”, affermando che gli stessi gruppi e le stesse istituzioni avrebbero cercato di ostacolare entrambi i presidenti.Richard M. Nixon appare sulla televisione nazionale giovedì 8 agosto 1974 per annunciare le sue dimissioni (Foto AP/Ray Stubblebine)Cos’è il Watergate e il suo peso nella storia americanaLo scandalo Watergate esplose nel 1972 dopo l’arresto di cinque uomini sorpresi a introdursi negli uffici del Comitato nazionale democratico, all’interno del complesso Watergate di Washington, per installare dispositivi di intercettazione e raccogliere informazioni sugli avversari politici. Le indagini giornalistiche e giudiziarie portarono progressivamente alla luce un sistema di abusi di potere e i tentativi della Casa Bianca di ostacolare l’accertamento dei fatti. Quando emerse il coinvolgimento del presidente Richard Nixon nelle operazioni di insabbiamento, il Congresso avviò la procedura di impeachment. Di fronte alla prospettiva quasi certa della destituzione, Nixon si dimise nell’agosto del 1974, diventando l’unico presidente nella storia degli Stati Uniti a lasciare l’incarico prima della fine del mandato. Una vicenda che continua a rappresentare uno dei più gravi scandali politici della storia americana.Questo articolo Watergate, bufera sulle parole di Vance: “Oggi durerebbe 12 ore, Nixon e Trump vittime del deep state” proviene da LaPresse