Quattro ultras della Sebastiani Rieti Basket sono stati arrestati all’alba di venerdì e condotti in carcere, mentre un quinto è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sull’agguato del 19 ottobre 2025 costato la vita a Marianella Raffaele, autista del pullman dei tifosi del Pistoia Basket. L’ordinanza cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Rieti su richiesta della Procura della Repubblica, è stata eseguita dagli investigatori della Squadra mobile della questura di Rieti con il supporto della Digos. In carcere sono finiti Giuseppe Aguzzi, Luigi Vagni, Francesco Pastorelli e Matteo De Santis, mentre Flavio Perotti sconterà la misura cautelare agli arresti domiciliari. Tutti sono accusati, a vario titolo e in concorso, di omicidio pluriaggravato e tentato omicidio pluriaggravato per il loro presunto coinvolgimento nell’assalto al pullman dei sostenitori del Pistoia Basket avvenuto lungo la strada statale 79, nei pressi dell’uscita di Contigliano, al termine della partita tra la Real Sebastiani Rieti e il Pistoia Basket. Le nuove misure cautelari rappresentano un ulteriore sviluppo dell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Lorenzo Francia. Le indagini della Squadra mobile con il supporto della Digos avevano già portato la sera successiva all’agguato al fermo di tre ultras per omicidio aggravato in concorso. Proprio quei tre indagati sono stati ora raggiunti anche da una nuova misura cautelare per tentato omicidio aggravato in concorso, ipotesi di reato che si è affacciata nel corso dell’inchiesta. I cinque avrebbero avuto un ruolo attivo nell’azione violenta Secondo quanto emerso durante le indagini, sviluppate attraverso intercettazioni, analisi di immagini e testimonianze, i cinque avrebbero avuto un ruolo attivo nell’azione violenta che provocò la morte di Marianella Raffaele e mise in pericolo anche gli altri occupanti del pullman. Gli investigatori hanno ricostruito il contributo dei singoli partecipanti all’assalto, delineando un quadro accusatorio che ha convinto il Gip a disporre le nuove misure cautelari. Tutti gli indagati appartengono al gruppo ultras della Sebastiani Rieti Basket ed erano già stati destinatari di Daspo emessi dal questore di Rieti dopo gli scontri dell’ottobre scorso. Per la Procura, le ulteriori indagini svolte nei mesi successivi hanno consentito di individuare nuovi profili di responsabilità penale e di ricostruire con maggiore precisione le modalità dell’aggressione.L’inchiesta rappresenta un nuovo capitolo del procedimento aperto dopo la tragedia di Contigliano. Restano infatti detenuti Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia e Alessandro Barberini, arrestati nei mesi scorsi con l’accusa di omicidio volontario. Con le nuove misure gli inquirenti ritengono di aver ulteriormente definito la rete di responsabilità legata alla spedizione punitiva, che sconvolse il mondo dello sport reatino e costò la vita all’autista del pullman dei tifosi pistoiesi.Questo articolo Assalto al bus di Pistoia basket, arrestati altri 5 ultras della Sebastiani Rieti proviene da LaPresse