Prosegue l’ondata di caldo intenso su gran parte dell’Italia. Oggi, martedì 23 giugno, sono 15 le città da bollino rosso tra quelle indicate nel bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Domani, mercoledì 24 giugno, i bollini rossi saranno 16 con l’aggiunta di Latina, oggi in arancione. In arancione oggi anche Bari, mentre domani il livello 2 (arancione) di allerta è previsto a Bari e Trieste. In giallo le altre città.In Trentino zero termico oltre i 4.500 metriTemperature ancora in aumento in Trentino con aria ancora più calda con ulteriore picco delle temperature soprattutto in quota e nei valori minimi con lo zero termico in aumento oltre i 4.500 metri di quota. Secondo le previsioni di Meteotrentino da giovedì fino ai primi giorni della prossima settimana le notti tropicali potranno verificarsi anche a quote medie mentre le massime nei fondovalle più bassi potranno risultare superiori a 35 gradi.A Napoli blackout nella notteBlackout nella notte a Napoli nella zona di corso Umberto I. Secondo quanto riferito dal Comune, il significativo blackout sarebbe determinato dalla prolungata ondata di calore che si è abbattuta da qualche giorno nell’area metropolitana di Napoli. Il fenomeno ha generato danni importanti alla rete elettrica di distribuzione. Sul posto sono intervenuti il dirigente e i tecnici dell’Area Infrastrutture Stradali e Tecnologiche del Comune di Napoli, nonché il gestore della rete. L’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Edoardo Cosenza ha seguito con attenzione le delicate operazioni di riparazione che sono attualmente in corso a cura del gestore. Al momento si registrano ancora circa 300 utenze prive di energia elettrica. I tecnici sono al lavoro per ridurre al minimo i tempi di disservizio e garantire il pieno ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. L’Amministrazione comunale di Napoli rivolge un appello a tutti i residenti della zona interessata e delle aree limitrofe, invitandoli a “limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo nelle prossime ore per favorire il recupero dell’alimentazione in emergenza del maggior numero di utenze. Questo accorgimento è inoltre fondamentale per non sovraccaricare il sistema, in questa fase delicata e consentire il corretto svolgimento dei lavori di ripristino in totale sicurezza”.Ugl: “Prevenzione per tutelare la salute dei lavoratori”“Accogliamo con favore l’evoluzione della piattaforma INAIL-Cnr Worklimate 3.0, uno strumento sempre più importante per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti agli effetti delle temperature estreme. I dati che evidenziano una riduzione degli infortuni fino al 40% nelle regioni che hanno adottato ordinanze anti-Caldo confermano quanto sia fondamentale puntare sulla prevenzione e sulla programmazione delle attività lavorative nelle fasce orarie più critiche. Le sempre più frequenti ondate di calore impongono di rafforzare le politiche di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Così Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla piattaforma previsionale INAIL-Cnr Worklimate 3.0, sviluppata per prevenire i rischi legati allo stress da caldo e da freddo nei luoghi di lavoro e rafforzare la resilienza dei contesti aziendali di fronte alle temperature estreme. “È fondamentale – sottolinea – investire su un sistema di monitoraggio e allerta, estendendo le misure di protezione ai settori maggiormente esposti e garantendo un’applicazione uniforme delle ordinanze su tutto il territorio nazionale. Particolarmente significativa è l’attenzione che Worklimate 3.0 dedica anche agli ambienti indoor non climatizzati e alle specifiche condizioni di vulnerabilità dei lavoratori. L’UGL ritiene indispensabile che innovazione tecnologica, prevenzione e dialogo tra le parti sociali siano integrati in una strategia complessiva che metta al centro la persona. La sicurezza non può essere subordinata alle esigenze produttive. Occorre promuovere una cultura della prevenzione condivisa tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali, favorendo una maggiore flessibilità nell’organizzazione degli orari di lavoro e investimenti adeguati per rendere i luoghi di lavoro più sicuri e resilienti rispetto agli effetti delle temperature estreme. I risultati conseguiti dal progetto dimostrano che la sinergia tra ricerca scientifica e istituzioni può tradursi in strumenti concreti ed efficaci per ridurre gli infortuni e garantire condizioni di lavoro più sicure”.Oggi il picco in SpagnaLa Spagna è immersa in un’ondata di caldo molto intensa che oggi potrebbe raggiungere il picco. L’Agenzia statale di meteorologia (Aemet) ha riferito che, se le previsioni si confermeranno, quello di oggi potrebbe essere il giorno di giugno più caldo da quando esistono le registrazioni. Un record è stato registrato già domenica, il 21 giugno è stato infatti il più caldo in Spagna almeno dal 1950, con la colonnina del termometro all’aeroporto di Almería che non è mai scesa sotto i 30,8 °C. E’ stata la prima volta che nella penisola iberica si è registrata una temperatura minima pari o superiore a 30 °C nel mese di giugno. Domani ci si aspetta un’iniziale calo delle temperature nella parte occidentale della penisola, che, a partire da giovedì 25 giugno, si estenderà anche alla costa cantabrica e alla zona centrale del territorio. Il caldo intenso persisterà invece nella metà orientale della penisola iberica e alle Baleari.Questo articolo Caldo, oggi in Italia bollino rosso in 15 città: domani le temperature aumentano proviene da LaPresse