Sondaggio, in Italia Donald Trump piace ormai solo ai vannacciani: per 8 cittadini su 10 il presidente Usa rende il mondo più instabile

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Donald Trump piace ormai solo a un italiano su dieci. Nel giro di appena due mesi, l’opinione pubblica nel nostro Paese ha voltato le spalle al presidente statunitense, il cui gradimento è sprofondato ai minimi storici. È la fotografia nitida che emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Alessandra Ghisleri per La Stampa, secondo cui quasi otto cittadini su dieci (il 79,5%) bocciano senza appello la presidenza del tycoon, lasciando ad appena il 12,1% i giudizi positivi. Perfino l’elettorato di centrodestra si mostra decisamente freddo, fermandosi ad appena il 18,4% di pareri favorevoli. In questo scenario di generale distacco, l’unica vera eccezione è rappresentata dai sostenitori di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, tra i quali il consenso per Trump sale fino al 40%.Lo stile arrogante che piace ai sostenitori di VannacciA pesare in modo decisivo sul giudizio degli italiani è innanzitutto lo stile comunicativo del leader statunitense, percepito come provocatorio e arrogante dal 39,1% degli intervistati. Un ulteriore 22,8% lo considera aggressivo e divisivo, mentre il 18,9% lo definisce caotico e imprevedibile, lasciando ad appena il 6,9% la scelta di aggettivi favorevoli. L’indagine di Ghisleri evidenzia un dettaglio politico interessante proprio sulla galassia degli elettori di Vannacci: pur promuovendo Trump, anche loro lo definiscono provocatorio e arrogante. La differenza sostanziale risiede nel valore attribuito a queste caratteristiche. Ciò che per la stragrande maggioranza degli italiani costituisce un limite democratico, per i sostenitori del generale diventa il sintomo di una leadership forte, schietta e capace di rompere gli schemi, ricalcando da vicino lo stesso modello del loro leader di riferimento.Lo scontro con MeloniA rafforzare la diffidenza ha contribuito anche il recente botta e risposta avvenuto dopo il G7 di Evian tra Trump e Giorgia Meloni. Il presidente americano aveva dichiarato che la premier italiana gli avrebbe chiesto con insistenza un selfie, una circostanza che è stata successivamente smentita con forza da Palazzo Chigi. Davanti a questo episodio di diplomazia pop, il 32,7% degli intervistati ritiene che nessuno dei due protagonisti ne sia uscito bene. Al contrario, il 31,3% riconosce alla presidente del Consiglio il merito di aver replicato con fermezza senza alimentare lo scontro frontale. C’è poi un 12% che vede nella vicenda la conferma della scarsa considerazione che Trump riserva persino nei confronti dei governi alleati.Il nodo delle basi militari in Italia e i raid contro l’IranI temi caldi della credibilità e della trasparenza si riflettono in modo ancora più netto nel dibattito sulla gestione delle installazioni militari nel nostro Paese. In seguito alle dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui 500 velivoli militari statunitensi sarebbero decollati da basi italiane a sostegno delle operazioni contro l’Iran, quasi sei italiani su dieci ritengono che il Governo avrebbe dovuto informare preventivamente il Paese. Tra questi, il 27,9% dichiara comunque di comprendere le esigenze di riservatezza legate alle manovre di difesa. Al contrario, un cittadino su quattro (il 25,6%) reputa corretto che decisioni di questo tipo rimangano nell’ambito delle valutazioni riservate dell’esecutivo e dell’Alleanza Atlantica. Anche su questo punto emerge una forte polarizzazione politica: se tra gli elettori di centrodestra prevale la fiducia nelle scelte di sicurezza nazionale compiute da Palazzo Chigi, tra le file delle opposizioni domina una netta richiesta di trasparenza e di un coinvolgimento più ampio dell’opinione pubblica.Un fattore di rischio per la stabilità mondialeTutto questo si traduce in una percezione di forte insicurezza sullo scenario globale. Per ben il 74,9% degli intervistati, la politica di Donald Trump sta contribuendo a rendere il mondo più instabile e pericoloso. La figura del tycoon viene dunque percepita non solo attraverso il filtro dell’appartenenza ideologica, ma come un vero e proprio fattore di rischio in un contesto internazionale già profondamente segnato dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Con le elezioni americane di Midterm ormai alle porte, questo clima rappresenta un segnale che i partiti italiani non potranno sottovalutare, dato che il posizionamento nei confronti di Washington rischia di trasformarsi nel prossimo grande tema identitario della politica nostrana.L'articolo Sondaggio, in Italia Donald Trump piace ormai solo ai vannacciani: per 8 cittadini su 10 il presidente Usa rende il mondo più instabile proviene da Open.