Più sentito Roberto Vannacci al telefono? “No, zero. No, mi freghi una volta ma non mi freghi la seconda volta“. Così il vicepremier Matteo Salvini all’evento Nexus della Lega Giovani a Milano Marittima.” Io non porto rancore. La delusione per Vannacci è più umana che politica e dura qualche ora, poi si cambia pagina. Gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia, il nostro passato, passato di Lega che è glorioso e sarà il presente e il futuro. Ecco, rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura da parte poi di un uomo in divisa, che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto, della parola, degli ideali e del sapere fare squadra, è stata una delusione”. “Detto questo non abbiamo l’ansia da prestazione – aggiunge – e Vannacci farà quello che riterrà di fare, lo seguo con la dovuta attenzione, il dovuto rispetto, con cui seguo anche Schlein. Io ho una convinzione – aggiunge Salvini – non una certezza, perché di dubbi, ovviamente bisogna campare, che l’anno prossimo noi ci troviamo qua a festeggiare la vittoria del centrodestra con la Lega ampiamente sopra il 10%. A prescindere dalla legge elettorale”. “Da Zaia a Fedriga, li aspetto al mio fianco per vincere”Se la salute lo permette guiderò la campagna elettorale ma non sarà una campagna in “solitaria. Servono i capitani, ma servono le truppe, perché capitani o generali o colonnelli senza truppe motivate, determinate e orgogliose non vanno da nessuna parte, quindi da Zaia, Fedriga, i sindaci e i governatori, me li aspetto tutti non dietro, ma di fianco per vincere la campagna elettorale”, aggiunge. “Rischio preferenze è che emergano solo milionari” “Io sono stato eletto per decenni con le preferenze in Consiglio comunale e a Bruxelles. L’unico dubbio, e sono laico anche su questo, è questo momento storico, rispetto al passato quando la campagna elettorale per il comune di Milano o per le europee la facevi con dei volantini in carta ciclostilati e messi sotto i tergicristallo. Adesso l’unica mia preoccupazione e ripeto, io sono sempre stato eletto le preferenze, è fare una campagna elettorale che finisca per permettere solo ai milionari di emergere e prendere i voti, perché nel 2000 era un conto, nel 2026 se hai milioni da spendere, entri nelle case di tutti, ma se sei uno studente, un operaio, un impiegato, un insegnante e non hai i milioni da spendere, te la giochi con più difficoltà rispetto a chi ha il portafoglio pieno”. Questo articolo Salvini su Vannacci: “Non lo sento più, mi freghi una volta ma non la seconda” proviene da LaPresse