PLATONOV

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di Anton Čechovtraduzione, adattamento e regia Peter Steincon Alessandro Averone, Maddalena CrippaSergio Basile, Gianluigi FogacciAndrea Nicolini, Francesco SantagadaMaria Chiara Centorami, Odette PiscitelliAlessandro Sampaoli, Emilia ScatignoTommaso Garrè, Davide LorinoSebastian Gimelli Morosini, Giulio Petushi, Paola Giorgimusiche originali composte da Andrea Nicolinieseguite dal vivo da Andrea Nicolini e Davide Lorini scene Ferdinand Woegerbauercostumi Anna Maria Heinreichluci Mattia De Paceassistente regista Carlo Bellamioproduzione Tieffe Teatro Milano, Fondazione Teatro di RomaTeatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Stabile di PalermoDopo il recente successo de Il compleanno di Harold Pinter e di Crisi di nervi tratto dagli Atti Unici di Anton Čechov, si rinnova la collaborazione tra il Teatro Menotti e Peter Stein con Platonov, un’altra grande sfida artistica.Peter Stein, maestro indiscusso della regia del secondo Novecento e fondatore della leggendaria Schaubühne di Berlino, è protagonista di un teatro filologico, rigoroso, profondamente umano. Tedesco, classe 1937, Stein ha segnato l’immaginario scenico con la sua capacità di rileggere i classici in chiave contemporanea, mantenendone intatta la complessità. Con Platonov, Stein affronta un’opera giovanile di Anton Čechov, scritta intorno al 1880, un testo visionario, difficile, mai pienamente compiuto, ma proprio per questo carico di potenziale.PETER STEIN RACCONTA PLATONOV«È la storia di un uomo dotato di talento e fascino, ma incapace di trovare un posto nel mondo. È amato da quattro donne, ma non riesce a scegliere. Si perde nei suoi stessi pensieri, oscilla tra desideri e paure, fino a detestarsi. Pensa al suicidio, e proprio quando trova il coraggio di vivere, una delle donne che lo ama lo uccide».E ancora: «Platonov è il primo esempio di quegli uomini “superflui” che Čechov avrebbe poi disseminato nei suoi racconti e drammi. È anche un testo pieno di altri personaggi bellissimi, ognuno in lotta con le proprie contraddizioni, con problemi economici, emotivi, affettivi. È il ritratto di un mondo che sta crollando ma che non rinuncia alla bellezza».Quanto all’allestimento, Stein chiarisce: «Per raccontare questa storia ci vogliono quindici attori e una scenografia che riesca a restituire la complessità e la ricchezza di questo universo. Ho immaginato cinque spazi diversi, che si trasformano e si rincorrono come gli stati d’animo dei personaggi: una grande veranda dove si svolgono le prime scene di incontro; un parco notturno, che si illumina di fuochi d’artificio come un’illusione di felicità; un tratto di ferrovia con pali telegrafici, simbolo di un progresso che non salva; l’interno di una piccola scuola di campagna, luogo di idealismo e frustrazione; e infine una stanza sontuosa con armi alle pareti, dove si consuma la tragedia.Mettere in scena Platonov è un’impresa piena di timori e speranze. Ma ne vale la pena. Pochi testi teatrali offrono una tale ricchezza umana, poetica, drammatica. Čechov, anche da giovane, aveva già capito tutto».ASCOLI PICENO_TEATRO VENTIDIO BASSO venerdì 12 e sabato 13 marzo 2027 ore 20.30INFO ABBONAMENTI QUIBiglietti da 11 a 28 euro in prevendita dal 1 ottobre 2026BIGLIETTERIA DEL TEATRO 0736 298770 aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30nei giorni di spettacolo botteghino del teatro aperto un’ora prima dell’inizio della rappresentazione INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.