In mancanza di guerre e pandemie fresche di giornata la comunicazione ladronesca tira fuori dal congelatore il riscaldamento globale. La solita truffa di false evidenze e di numeri a caso, esagerati, senza senso, i morti di calore e poi scopri che sono tutti ottuagenari malandati e mal tenuti, i corsi d’acqua a Cuneo che si assottigliano a giugno, non a dicembre, quando se mai straripano.Ma la permacrisi che piace alla Baronessa affarista, lo stato di isteria permanente per manipolare meglio la plebe, ha memoria corta e selettiva. Vedi caso, apre le danze un tg 2 Rai dagli incredibii capricci, “non piove e non piove” e tutti, giornali, siti, bordelli, ripetono a pappagallo, non piove, non piove. “Ah, l’onda di calore”. Per forza, siamo in estate.Ma che ne è dell’acqua dilagante, alluvionale caduta per 8 mesi senza sosta, fino ai primi di giugno? Ve la ricordate la primavera appena avuta, da foresta pluviale? No, eh? Una comunicazione truffaldina che non si preoccupa più di nascondersi, con punte di patetismo pataccaro irresistibile come “l’emergenza” al consiglio comunale di Milano saltato per i troppi blackout (anvedi i milanesi “green” come vanno di aria condizionata, quando serve, alla facciaccia del rispetto dell’ambiente) e per il disagio dei consiglieri. Che virili! No ma continuate mi raccomando a investire nelle rinnovabili come dice il compagno Bonelli, più miope di Bocelli: vi troverete sempre bene, il nucleare può attendere, fin che lo annunciano male non fa. Ih, non piove non piove, fri fri palestai. Ah ridicoli.Siete più comici degli imbrattacarte del premio Strega. Invece la moda di lasciar morire bambini e cani chiusi in macchina senza spiragli, quella è tragica e imputarla al caldo è ignobile: si deve a umani criminali, e non è detto sia sempre e solo disattenzione.Max Del Papa, 23 giugno 2026L'articolo Milano “radical green” ma al fresco: va in blackout per troppi condizionatori proviene da Nicolaporro.it.