Alex Schwazer e il messaggio a chi non lo ha abbandonato. La mossa sull’ultima accusa di doping: «A quali condizioni accetto le controanalisi»

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A due giorni dalla terza accusa di doping della sua carriera, Alex Schwazer torna a parlare con un lungo messaggio affidato ai social. Di passare ancora una volta da colpevole, dopo tutto quello che ha passato, il marciatore altoatesino non ha alcuna intenzione: «Sono innocente, non ho assunto Epo né altre sostanze dopanti». Stavolta però non intende avviare una nuova battaglia legale, perché «non ho la forza e l’energia per farlo». Le priorità, scrive, sono ora «la famiglia, la mia salute e il lavoro». Al controllo antidoping eseguito a Francoforte dopo la maratona di marcia dei campionati tedeschi del 26 aprile, chiusa con il terzo tempo al mondo e il record italiano di 3h01’55”, Schwazer sarebbe stato trovato positivo all’Epo.Le condizioni per le controanalisi e la terza provetta custodita da DonatiSchwazer ha posto un paletto preciso per accettare le controanalisi: l’esame dovrà riguardare anche la terza provetta, quella che contiene l’urina residua del prelievo del 26 aprile e che è stata conservata dall’allenatore Sandro Donati, così come indicato nel verbale di controllo. Il motivo della sua posizione tanto scettica quanto ormai rassegnata è perché «non ho nessuna fiducia in questo sistema a cui non credo più». Schwazer ha aggiunto di non voler mettere a rischio la propria salute psicologica con un’altra trafila giudiziaria, pur sottolineando di avere «la coscienza a posto» rispetto a quanto gli viene contestato. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Alex Schwazer (@alexschwazerofficial)I ringraziamenti dell’azzurro e il richiamo alle Olimpiadi di RioNel suo messaggio, l’oro olimpico di Pechino 2008 nella 50 chilometri di marcia ha richiamato le «battaglie lunghe e stressanti» affrontate dopo «l’ingiusta ed infondata accusa di positività» che lo escluse dalle Olimpiadi di Rio, vicende che, scrive, ne hanno dimostrato l’innocenza ma lo hanno «profondamente segnato». In chiusura, i ringraziamenti a chi gli è stato vicino in questi anni: l’avvocato Gerhard Brandstätter con il suo staff, la manager Giulia Mancini insieme a Daniela Mancini, Giuseppe Sorcinelli, Alberto Serafin, il professor Sandro Donati, i tifosi e quanti gli hanno manifestato sostegno. Sui social i messaggi di solidarietà di tifosi e appassionati sono i più numerosi. A tanti quest’ultima accusa appare ancora una volta tanto fumosa quanto stranamente puntuale.L'articolo Alex Schwazer e il messaggio a chi non lo ha abbandonato. La mossa sull’ultima accusa di doping: «A quali condizioni accetto le controanalisi» proviene da Open.