Potrebbe essere stato uno shock termico la causa del malore di Luigi Cavallari. Oggi le ricerche nel lago di Vico riprendono per il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella. La famiglia aveva una villa a meno di un chilometro di distanza dalle sponde in località Farò, nel comune di Ronciglione. Quel «non mi sento bene» detto dall’uomo senza riuscire ad aggrapparsi alla barca potrebbe essere rivelatore. Il lago ha fatto sei morti in quindici anni. «Sa come si dice da queste parti? Il lago di Vico ogni anno si fa un amico», è il motto di zona.Luigi Cavallari scomparso nel lago di VicoCavallari potrebbe aver subito uno shock termico a causa dei 38 gradi di quel giorno e delle acque del lago, che avevano 15 gradi di differenza. Le ricerche non si sono fermate neanche con il buio: uno speciale robot in dotazione ai vigili del fuoco ha provato a localizzare il corpo. «Stiamo facendo tutto il possibile in uno scenario molto complicato per una vicenda molto triste, la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero già a quattro, cinque metri. Così come diminuiscono considerevolmente anche le temperature», ha spiegato il viceprefetto vicario di Viterbo, Andrea Nino Caputo.Il barchino«Il figlio dello zio Mimì lo ritrovarono 42 giorni dopo, incastrato tra gli arbusti dall’altro lato del lago, era uscito con il pedalò insieme alla moglie e al bimbo piccolo, si era buttato e non è più risalito. In un lago come questo, con l’acqua così fredda, non ci si getta e ritrovare i corpi è quasi impossibile a meno che non tornino a galla da soli», dice un volontario della Protezione civile di Ronciglione. «Quel ragazzo fu il primo a nostra memoria e me lo ricordo pure io — racconta Serafino Fabrizi, amante della pesca che del lago conosce ogni angolo — al padre non glielo fecero neanche vedere quando lo trovarono per caso. Qui ci sono pesci anche lunghi due metri, i luccio perga, guardi che bocca che hanno».La vittimaNegli ultimi quindici anni i morti sono stati sei. Il primo, nel 2011, fu Onwneme Jika. Aveva solo 21 anni e viveva a Caprarola. Quattro anni dopo toccò a un ventenne romeno: i primi due corpi vennero recuperati per caso mesi dopo. Nel 2016 la terza vittima venne ritrovata in una rete a strascico. Impossibile l’identificazione a vista. Poi toccò ad Alfredo Martinangeli, 72 anni, uscito con il suo catamarano ritrovato vuoto, a bordo solo documenti ed effetti personali. L’ultima vittima, a giugno dell’anno scorso, Romolo Citti, 58 anni di Sutri. Stava facendo il bagno nella zona della Bella Venere. Anche per lui si parlò di un malore.L'articolo Luigi Cavallari scomparso nel lago di Vico, l’ipotesi shock termico dietro il malore proviene da Open.