Il Senato degli Stati Uniti, nonostante sia controllato da una maggioranza repubblicana, ha votato contro la linea di Donald Trump sul conflitto in Medio Oriente. Con 50 voti a favore e 48 contrari, l’aula di Capitol Hill ha approvato una risoluzione che punta a limitare i poteri di guerra del presidente in Iran, chiedendo lo stop alle operazioni militari a meno che non arrivi una formale e preventiva autorizzazione da parte del Congresso.Uno strappo politico con la Casa BiancaAnche se l’iniziativa ha un valore prettamente simbolico e non vincolante, l’esito della votazione rappresenta un durissimo segnale politico e una netta rottura interna tra il Grand Old Party e il capo della Casa Bianca. Il fronte conservatore si è letteralmente spaccato sul dossier iraniano: decisivo è stato il passaggio di quattro senatori repubblicani, che hanno scelto di voltare le spalle al proprio presidente per unire le forze con l’opposizione democratica e frenare l’escalation.Fetterman e gli equilibri in aulaLa votazione ravvicinata ha registrato un’eccezione speculare anche sul fronte opposto. Tra i banchi dei democratici si è infatti smarcato il solo John Fetterman: il senatore è stato l’unico esponente dell’opposizione a schierarsi contro la risoluzione, rifiutando di porre un freno ai poteri d’azione di Trump. Nonostante la parziale compensazione, l’approvazione del documento fotografa un momento di forte tensione istituzionale e una crescente insofferenza del Parlamento americano verso le decisioni unilaterali della presidenza in politica estera, proprio mentre i riflettori globali sono puntati sulle delicate manovre diplomatiche attorno a Teheran.L'articolo Sgambetto per Donald Trump: il Senato approva una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente Usa in Iran proviene da Open.