Diverse condivisioni Facebook riportano il video di un noto canale Telegram complottista, che riprende le vecchie tesi cospirazioniste in merito al fantomatico «marchio della bestia», applicandole alle future reti di comunicazione 6G. Secondo questa narrazione la nuova tecnologia trasformerebbe le persone in antenne e le ridurrebbe sotto una «schiavitù digitale» tramite chip cerebrali. Tutto deriva dal travisamento di uno studio pubblicato nel 2023 e presentato per la prima volta alla 20^ Conferenza sugli Embedded Networked Sensor Systems del 2022.Per chi ha fretta:Il 6G non modifica la biologia umana, non richiede l’impianto di chip per funzionare e non trasforma i corpi in antenne trasmittenti.La tesi originale nasce dal travisamento di uno studio della University of Massachusetts Amherst. I ricercatori suggeriscono che il corpo umano potrebbe aiutare un braccialetto o un anello a catturare l’energia residua “sprecata” dai sistemi di comunicazione a luce visibile (VLC).Lo studio non parla di impianti cerebrali, né di controllo o sottomissione, ma di come alimentare piccoli sensori indossabili (come i fitness tracker) in modo ecologico.Il contenuto fuorvianteLa narrazione utilizza toni allarmistici tipici del complottismo tecno-religioso, ipotizzando che le nuove tecnologie siano «parte integrante del marchio di cui si parla nelle Sacre Scritture» e parlando apertamente di «transumanesimo e schiavitù digitale». Il video mostra immagini di tecnologie indossabili presentandole come uno strumento per abituare gradualmente l’umanità a farsi impiantare chip nel cervello. Potete recuperare la trascrizione integrale del filmato su Turboscribe.Le fonti del videoDurante la riproduzione del filmato appaiono i loghi della National Science Foundation & Rotex e della GiGadgets. La Rex è un’azienda che sviluppa gli e-Tattoos (tatuaggi elettronici). Non si tratta di chip sottocutanei e non vanno nel cervello. Parliamo di sensori flessibili, spessi meno di un millimetro, che si applicano sulla pelle come un cerotto o un tatuaggio temporaneo per bambini. Servono a monitorare i parametri vitali (battito cardiaco tramite ECG, temperatura cutanea, idratazione) in modo molto più preciso e meno ingombrante di uno smartwatch, eliminando gli artefatti dovuti al movimento.La National Science Foundation è un’Agenzia governativa americana che finanzia la ricerca scientifica. Ha storicamente stanziato fondi per lo sviluppo di tecnologie indossabili e biocompatibili nelle università americane. La GiGadgets invece è un Network dedicato ai prodotti tecnologici. Gli autori cercano in Rete prototipi spettacolari, come gadget futuristici o startup innovative. Non c’entrano con le teorie del complotto in oggetto.Lo studio (travisato) all’origine della narrazioneTra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 i media di tutto il mondo hanno iniziato a pubblicare titoli sensazionalistici e complottisti sul 6G. Tutto potrebbe essere partito dalla distorsione del senso di uno studio serio della University of Massachusetts Amherst, guidato dal professor Jie Xiong. I ricercatori stavano studiando la Visible Light Communication (VLC), una delle tecnologie candidate per il 6G che usa la luce dei LED per trasmettere dati. Poiché questo sistema disperde energia nell’ambiente, i ricercatori hanno creato un braccialetto con una bobina di rame per “riciclare” quell’energia e alimentare piccoli sensori. Durante i test gli autori hanno notato che se una persona indossava il braccialetto, il corpo umano – essendo un conduttore passivo – aiutava la bobina a catturare più energia.ConclusioniAssociare la tecnologia 6G al “marchio della bestia” o a un piano di schiavitù digitale è il frutto di una lettura paranoica e distorta della ricerca scientifica. Il corpo umano non viene trasformato in un’antenna radio, ma è stato studiato come supporto passivo per migliorare il recupero di energia pulita destinata a dispositivi che già oggi indossiamo sopra i vestiti o sulla pelle.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La bufala del 6G che trasformerà gli esseri umani in antenne proviene da Open.