Dire * – Sono stati migliaia di aerei statunitensi partiti da basi europee per supportare la missione militare americana Epic Fury contro l’Iran: Mark Rutte, intervistato a Fox News, risponde con i numeri a tutte le lamentele che Donald Trump ha riversato, e continua a riversare, sugli alleati, in particolare del Vecchio continente, per il “no” ad una partecipazione attiva alla guerra contro l’Iran. Il supporto dalle basi europee agli Stati uniti non è certo mancato dal 28 febbraio scorso (giorno di inizio della missione Epic Fury contro Teheran).E in particolare, ha fatto riferimento all’aiuto dell’Italia (e quindi della presidente Meloni, ultimamente presa di mira dal ‘bullo’ della Casa Bianca). “Comprendo perfettamente la delusione – ha esordito Rutte – ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane italiane a per supportare l’operazione. Quindi si tratta di un numero enorme”, Non solo: “Se si guarda a tutta l’Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo”, ha poi evidenziato il segretario generale della Nato, rispondendo così a tutte le accuse mosse da Trump nei confronti degli alleati.“Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana. E meno male che Meloni ha dichiarato ‘non condanno né condivido’: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000? La lista dei ‘sì’ è infinita: firma sulle spese militari al 5% del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato ‘positivo’ e ‘sostenibile’; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web. Tocca a noi far rialzare il Paese: l’orgoglio nazionale va difeso con le scelte non con le chiacchiere. È doveroso che la Presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”. Così sui social il leader M5S, Giuseppe Conte.“Siamo stati sbeffeggiati e umiliati da Trump dopo averlo esaltato come capo della nuova destra mondiale. L’Italia è stata trattata come una portaerei e privata della sua dignità. Meloni aveva garantito che non saremmo stati coinvolti nella folle guerra di Trump e Nethanyau contro l’Iran eppure Rutte, segretario generale della NATO, l’ha appena smentita, rivelando che 500 aerei americani sono decollati proprio dalle nostre basi per colpire Teheran. Il Governo Meloni ha appena trasformato l’Italia in una piattaforma di guerra senza dire una parola agli italiani, mentre faceva la sovranista sui social. Questo è il risultato dell’assenza di una politica estera. Italia confusa e tradita”. Così Matteo Ricci, europarlamentare PD.“Le parole di Rutte sono gravissime e sbugiardano Giorgia Meloni. Meloni ha ingannato gli italiani e il Parlamento: 500 voli militari americani sono decollati dalle basi NATO presenti in Italia a sostegno di Epic Fury, la guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran. Il sostegno di Giorgia Meloni a Trump non è mai venuto meno e, a questo punto, è lecito pensare che gli scambi di accuse tra lei e il presidente degli Stati Uniti siano stati una sceneggiata per coprire il sostegno militare garantito dalle basi italiane agli aerei Usa. Meloni chiarisca immediatamente quanto accaduto e riferisca al Parlamento e agli italiani”. Così in una nota, Angelo Bonelli di Avs.“Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce, senza tema di smentita, che l’Italia, ed il Ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti”: il ministero della Difesa interviene con una nota istituzionale sulla questione degli aerei Usa decollati dalle basi americane sul territorio nazionale.“Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione.Per questo sorprende che il segretario della NATO, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi.Nel linguaggio militare per attività cinetica si intende qualsiasi operazione di combattimento che prevede l’uso della forza fisica e di armi per distruggere bersagli o neutralizzare il nemico.* Fonte: agenzia Dire.